Confartigianato Fvg donne nel lavoro al top ma pensioni da fame

«L’8 marzo non è una festa, è un bilancio sulla competitività di un Paese, l’Italia, che, nonostante la crescita, resta all’ultimo posto in Europa per occupazione femminile. I dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine parlano chiaro: se il Friuli Venezia Giulia risponde con numeri abbondantemente sopra la media nazionale, il sistema italiano arranca sulle tutele, condannando le donne — specialmente le autonome — a una vecchiaia con pensioni che sono la metà di quelle degli uomini».

È la premessa della presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Fvg e Udine, Filomena Avolio, alla condizione della donna lavoratrice e imprenditrice alla vigilia della Festa internazionale della donna.

I NUMERI DEL TERRITORIO: FVG MOTORE D’ITALIA

Mentre l’Italia ha un tasso di occupazione femminile al 57,4%, il Friuli Venezia Giulia dimostra che un altro passo è possibile raggiungendo il 68,7%. A Udine il segnale è ancora più forte: nel 2024 l’occupazione femminile sale al 69,9%, guadagnando ben 19 posizioni in classifica rispetto al 2021.

«È la prova che il nostro territorio sa attivare il lavoro delle donne — afferma Avolio — ma questo non ci basta. Finché persiste un divario di 11,8 punti rispetto agli uomini, non possiamo parlare di parità. L’artigianato in Friuli Venezia Giulia è un moltiplicatore di opportunità: il 25,5% delle imprese femminili in regione sono artigiane. Siamo una leva positiva per la crescita, ma siamo stanche di correre con il freno a mano tirato».

«La presenza femminile è costitutiva dell’azienda artigiana – sottolinea il presidente di Confartigianato Fvg e Udine, Graziano Tilatti -. Lo è in ogni azienda, anche per la dimensione per la maggior parte familiare delle nostre imprese e da decenni sta dimostrando di avere una forte capacità imprenditoriale in proprio. Siamo orgogliosi che l’artigianato Fvg vanti una percentuale di imprese al femminile decisamente superiore alla media nazionale. La nostra associazione di categoria – conclude – è convintamente a fianco delle donne, supportandone le richieste per una conciliazione tra lavoro e famiglia sempre più efficace a beneficio di tutta la collettività».

L’ALLARME PREVIDENZA: IL PESO DEL LAVORO INVISIBILE

Nell’analisi del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Fvg e Udine il dato più drammatico riguarda il futuro. Secondo i dati Inps 2024, nelle gestioni autonome (artigiani e commercianti), l’importo medio mensile delle pensioni è di appena 772,9 euro per le donne, contro i 1.352,7 euro degli uomini. Una differenza di quasi 600 euro al mese che pesa come un macigno.

«È il prezzo altissimo che le donne pagano per carriere discontinue e per un lavoro di cura che la società dà per scontato ma che il sistema previdenziale ignora — prosegue Avolio —. Questa disparità rischia di trasformarsi in povertà cronica. Non possiamo accettare che chi ha fatto impresa e creato valore per il territorio si ritrovi con una pensione di vecchiaia da 724 euro».

LE RICHIESTE: INTERVENTI STRUTTURALI, NON BONUS

Confartigianato Donne Impresa FVG e Udine individua priorità misurabili e non più rimandabili: riconoscimento previdenziale del lavoro di cura: il tempo dedicato alla famiglia deve valere ai fini della pensione; previdenza complementare accessibile: strumenti specifici per autonome e microimprese; conciliazione e burocrazia: un’organizzazione del lavoro che sia compatibile con la vita reale, non solo sulla carta; sostegno al welfare di comunità: smettere di scaricare il peso dell’assistenza interamente sulle spalle delle donne.

«Il potenziale c’è e noi lo stiamo dimostrando con i fatti – conclude Avolio – Ora tocca alle istituzioni trasformare questo impegno in risultati stabili e tutele certe. Il tempo delle celebrazioni è finito, è il tempo della responsabilità».

Sottolinea il valore delle donne il segretario generale di Confartigianato Fvg, Enrico Eva: «La presenza femminile nelle imprese è indispensabile per un Artigianato di qualità. È risaputo che la donna ha molteplici sensibilità indispensabili per la gestione ottimale dell’impresa. Nelle ultime Olimpiadi le donne ci hanno fatto andare avanti con il medagliere e possono fare altrettanto nelle imprese».

 

 

I NUMERI – IMPRESE IN FVG

In Friuli Venezia Giulia, a fine 2025, le imprese femminili sono 21.685 (22,4% del totale) e nell’artigianato le imprese a conduzione femminile sono 5.524: il 19,9% delle imprese artigiane regionali, sopra la media nazionale del 17,7%. A Udine, a fine 2025, le imprese femminili sono 10.594 (22,8% del totale) e le artigiane femminili sono 2.628: 19,8% dell’artigianato provinciale, con il 24,8% delle imprese femminili che opera nell’artigianato.