Congresso straordinario: Eletto nuovo Segretario regionale della UIL Fvg è Matteo Zorn

“Nel periodo gennaio – maggio 2021, in Friuli Venezia Giulia, sono state autorizzate complessivamente quasi 26 milioni di ore di cassa integrazione; su circa 500 mila occupati, ben 90 mila lavoratori hanno fruito di ammortizzatori sociali che hanno salvato i posti di lavoro e vanno mantenuti insieme al blocco dei licenziamenti fino al superamento dell’emergenza. Ora, però, è necessario pensare alla riforma degli ammortizzatori sociali, insieme ad un’efficace ed efficiente funzionalità delle politiche attive”. 
Lo ha affermato Matteo Zorn, neo eletto segretario generale della UIL del Friuli Venezia Giulia, all’esito del congresso straordinario che si è tenuto stamani nella cornice del ristorante Belvedere di Tricesimo (Udine). Partendo dall’emergenza sanitaria, che “ha messo a nudo limiti e fragilità del paese e si è abbattuto sui segmenti più deboli: giovani, donne, contratti a termine, lavoratori stagionali”, Zorn ha sottolineato come “la pandemia ha evidenziato le criticità del sistema sanitario regionale. Il progressivo disinvestimento sui dipartimenti di prevenzione, nelle politiche sanitarie territoriali, ha determinato nella prima fase pandemica un’azione insufficiente. Bisogna riportare al centro del confronto la sanità pubblica come elemento di salvaguardia della salute pubblica, della protezione sociale e delle attività economiche del territorio, senza pregiudiziali e approcci di principio”. Zorn ha volto poi lo sguardo al futuro. “Il PNRR è una grande opportunità per la regione che non possiamo perdere; contrariamente, il declino demografico sarà irreversibile. Lo sviluppo industriale deve essere integrato a quello portuale e possono e devono essere compatibili rispetto all’ambiente ed alla crescita del turismo e del commercio. Serve una visione complessiva. L’integrazione industria – sistema portuale regionale, legge sul commercio, ricerca e trasferimento tecnologico, necessitano un reale ed efficace confronto istituzionale ed una visione progettuale di insieme e propositiva”.
I lavori del congresso si erano aperti con la relazione del commissario straordinario della UIL del Friuli Venezia Giulia, Mauro Franzolini, che ha toccato, tra gli altri, un tema su cui la UIL si sta spendendo con forza, quello della salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di arrivare a zero morti. “Nei mesi gennaio-luglio del 2021, si sono registrati 14 infortuni mortali, tre in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si continua ancora a morire di lavoro e i numeri sono ancor più impressionanti se si considerano tutte le denunce di infortunio: 9.063 quelle già presentate al 31 luglio. Nell’intero 2020, in regione, erano state complessivamente 4.486. In Italia ci sono 4 milioni di aziende, nel 2020 sono stati effettuati diecimila controlli e di questi diecimila sono state trovate ottomila situazioni irregolari, nell’80% dei controlli si è verificato la violazione delle norme di sicurezza, il 53% di queste irregolarità nei cantieri edili. E’ necessario e urgente un Patto per la salute e la sicurezza che sia espressione di una volontà politica del Governo, delle istituzioni locali, di Cgil, Cisl e Uil e delle associazioni datoriali”. Franzolini ha inoltre ricordato le peculiarità del territorio regionale che “a Gorizia è ricco di società e aziende di livello internazionale in cui la UIL è protagonista e maggioritaria; nella realtà friulana è contraddistinto dalla presenza di importantissimi distretti industriali mono settoriali e una siderurgia seconda in Italia solo alla provincia di Brescia; a Pordenone ha saputo esprimere un modello di relazioni industriali che ha fatto scuola nell’intero Paese e, non a caso, registra la disoccupazione giovanile più bassa d’Italia; a Trieste vanta una forte vocazione per i servizi e il commercio, senza dimenticare il valore aggiunto che può e deve rappresentare il porto franco”. Ai lavori ha preso parte anche il segretario organizzativo della UIL nazionale Emanuele Ronzoni.
La mattinata si è chiusa con l’intervento del Segretario generale della UIL Pier Paolo Bombardieri, intervenuto sui temi più caldi del momento. “Bisogna usare le risorse del PNRR così come è stato previsto dalla sottoscrizione del piano con quello che viene chiamato dialogo sociale. Sono risorse che servono a cambiare il Paese e sono risorse di tutti noi cittadini, allora chiediamo alla politica, al Governo, nazionale e regionale, di fare presto, di utilizzare il confronto, di confrontarsi sulle scelte che saranno fatte nei prossimi mesi e nei prossimi anni - ha affermato -. Si cerca di costruire un nuovo modello di sviluppo e quelle risorse sono importanti”. Il Segretario si è espresso anche in materia di pensioni e riforma fiscale. “Continuiamo a rivendicare il fatto che sulle pensioni si faccia un errore gravissimo, mettendo insieme i soldi della previdenza e dell’assistenza. Spostano quasi tre punti di Pil e su questo errore l’Ocse continua a bacchettarci. Bisogna partire dalla distinzione di queste cifre e costruire la possibilità di un’uscita graduale a partire dai 62 anni, considerando che bisogna dare risposte a donne, giovani e chi ha 41 anni di contributi”.