Crisi Elettrolux, il tavolo al ministero convocato per lunedì 25 maggio
L’azione è stata rapida non così è invece per la data decisa. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha infatti convocato per lunedì 25 maggio, presso Palazzo Piacentini sede ministeriale, un tavolo sulla vertenza Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale di elettrodomestici. Come da prassi all’incontro saranno presenti i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti delle Regioni in cui sono presenti gli stabilimenti del gruppo: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Veneto. Il tavolo ha l’obiettivo di approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza e di esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva. Purtroppo la storia anche recente racconta che da tali incontri non ci si possono aspettare miracoli soprattutto quando la parte imprenditoriale è di carattere “multinazionale”. La convocazione, all’indomani dell’annuncio del taglio di 1.700 posti a livello nazionale: circa il 40 per cento della forza lavoro. Per quanto riguarda il Fvg ad essere “toccata” dal giro d’aria sarà Porcia, in quanto l’azienda ha annunciato di concentrarsi sulle lavatrici, cessando la produzione di lavasciuga, produzione che verrà esternalizzata. Che vuol dire semplicemente che verrà applicato il marchio su macchine provenienti da altri produttori. Per ora l’unica certezza riguarda la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi, nelle Marche, che lascerà senza reddito 170 dipendenti e le loro famiglie. Intanto a Porcia è già iniziata la mobilitazione con otto ore di sciopero.




