Esuberi alla Elettrolux le reazioni della politica in Fvg

Electrolux: Francescon-Tomasello (Pd), Fedriga lotti per Porcia

“Massima solidarietà ai lavoratori Electrolux già mobilitati, oggi di fronte all’ennesima scure. Noi saremo al loro fianco e chiediamo a Fedriga che da subito, personalmente e in prima fila lotti concretamente per Porcia. Le notizie che sono drammatiche e fanno temere un durissimo colpo per l’ economia del Friuli occidentale e di tutto il Fvg, con pesanti ripercussioni sull’occupazione del territorio. Non possiamo accettare che la mancanza di politiche industriali ricada sempre sulla testa dei lavoratori che hanno già dato prova di affrontare sfide complesse con sacrifici e rinunce”. Lo dichiarano a nome del Partito democratico la responsabile regionale Lavoro Valentina Francescon e il segretario provinciale del partito pordenonese Fausto Tomasello, appresa la notizia che Electrolux intende tagliare quasi la metà della forza lavoro in Italia.

 

HONSELL(OPEN): ELECTROLUX, GLI ASSESSORI ABBIANO UN RUOLO DI INTESA CON QUELLI DELLE ALTRE REGIONI-NO AL DIVIDENDO DEGLI AZIONISTI E BASTA

Esprimiamo forte preoccupazione per le notizie che giungono da Electrolux e sulla possibilità di esuberi negli stabilimenti italiani. Riteniamo che gli Assessori al lavoro e attività economiche della Regione FVG, debbano e possano avere un ruolo, d’intesa con quelli delle altre Regioni interessate per impedire che ciò avvenga. Non si devono perdere competenze lavorative sacrificandole ai meri utili di proprietà straniere. Il lavoro non può essere solo al servizio dei dividendi agli azionisti. La storia industriale e sociale dei territori non può essere azzerata. Quando si perdono certe competenze tutto il territorio si impoverisce. Intendiamo fare un’interrogazione in Consiglio Regionale al riguardo.” Così si è espresso Furio Honsell consigliere regionale di Open Sinistra FVG per la circoscrizione di Pordenone.

BADIN (AVS): ESUBERI ELECTROLUX INACETTABILI. GOVERNA INTERVENGA CON FORZA
“L’annuncio di 1.700 esuberi da parte di Electrolux negli stabilimenti italiani rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile, che colpisce duramente il lavoro, le famiglie e l’intero tessuto industriale del Paese. La forte preoccupazione riguarda anche il sito di Porcia, presidio strategico per il territorio pordenonese e per tutto il manifatturiero del Friuli Venezia Giulia”. Lo dichiara Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana.

“Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici oggi in sciopero e alle organizzazioni sindacali che stanno reagendo con determinazione a un piano industriale che scarica sulle persone il peso delle difficoltà del gruppo. È necessario impedire che siano ancora una volta i lavoratori a pagare le conseguenze delle scelte delle multinazionali e delle trasformazioni del mercato globale. Le notizie emerse nelle ultime ore, con la prospettiva di pesanti riduzioni di personale in tutti gli stabilimenti italiani e la chiusura del sito di Cerreto d’Esi, delineano uno scenario estremamente preoccupante che richiede una risposta immediata delle istituzioni”. sottolinea Badin.

“Alleanza Verdi e Sinistra ha seguito costantemente la situazione Electrolux attraverso numerose interrogazioni parlamentari e iniziative istituzionali per mantenere alta l’attenzione sul futuro degli stabilimenti italiani e sulla tutela dell’occupazione. Oggi chiediamo che il Governo convochi immediatamente un tavolo nazionale con azienda, sindacati e territori e che la Regione Friuli Venezia Giulia assuma un ruolo attivo e autorevole nella difesa del sito di Porcia. Come Alleanza Verdi e Sinistra assicuriamo fin da ora la massima attenzione sulla vertenza e la piena disponibilità a sostenere ogni mobilitazione promossa dai sindacati e dai lavoratori per difendere produzione, occupazione e futuro industriale del territorio”. conclude il segretario regionale.

Electrolux. Capozzi (M5S): Vicini a famiglie Porcia, aprire immediato confronto

“Ai lavoratori di Porcia vanno la nostra vicinanza e il nostro impegno, affinché nessuno venga lasciato solo in questa fase caratterizzata da forte preoccupazione e incertezza. Al tempo stesso, chiediamo con fermezza che venga aperto immediatamente un confronto serio con le organizzazioni sindacali, le istituzioni e il Governo nazionale”.

Lo auspica, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, nel manifestare la propria solidarietà a tutte le persone coinvolte nella difficile situazione, ricorda anche come “l’annuncio del piano di riorganizzazione di Electrolux Group, che prevede il coinvolgimento di circa 1.700 posizioni in Italia, apre una fase di profonda incertezza anche per lo stabilimento di Porcia, realtà strategica per il territorio e punto di riferimento occupazionale per centinaia di famiglie”.

“Proprio in queste ore – aggiunge l’esponente pentastellata – cresce la legittima preoccupazione tra i lavoratori e all’interno delle comunità locali. Dietro ai numeri comunicati dall’azienda ci sono infatti persone, famiglie, mutui, figli e interi nuclei che oggi vivono con angoscia e apprensione rispetto a un futuro occupazionale sempre più in bilico”.

“Lo stabilimento pordenonese – precisa Capozzi – rappresenta da anni uno dei pilastri industriali del Friuli Venezia Giulia e qualsiasi ipotesi di ridimensionamento o di riorganizzazione rischia di provocare pesanti conseguenze sociali ed economiche: non solo per i dipendenti diretti, ma anche per tutto l’indotto collegato”.

“Non possiamo accettare – sottolinea, infine, la rappresentante del M5S – che il prezzo delle difficoltà del mercato europeo venga pagato ancora una volta in prima persona dai lavoratori. È perciò necessario mettere al centro degli obiettivi da raggiungere la tutela dell’occupazione, la salvaguardia delle competenze industriali e la difesa di un presidio produttivo fondamentale per il territorio”.

“In un momento così delicato – conclude Capozzi – diventa più che mai necessaria una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti: sia dell’azienda stessa che, ovviamente, anche delle istituzioni, che devono attivarsi immediatamente per difendere il lavoro e garantire prospettive concrete alle famiglie coinvolte”.

Electrolux: Bini-Rosolen, allarme esuberi. “L’azienda chiarisca il piano industriale per Porcia e collabori con territorio per evitare tagli occupazione”

“Esprimiamo profonda preoccupazione per la notizia improvvisa riguardante i 1.700 esuberi annunciati da Electrolux. Davanti a questo scenario, chiediamo con la massima urgenza la convocazione di un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e chiarimenti in tempi rapidi da parte dell’azienda in merito ai progetti e al piano industriale per lo stabilimento di Porcia”.

Questo il pensiero espresso oggi dagli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen, a seguito delle comunicazioni del colosso svedese durante il Coordinamento nazionale a Venezia.

“Auspichiamo – hanno evidenziato gli esponenti della Giunta – un’azione congiunta e coordinata da parte di istituzioni, sindacati e azienda per difendere la competitività del territorio ed evitare tagli occupazionali. La Regione è pronta a fare la propria parte, mettendo in campo ogni mezzo a propria disposizione per salvaguardare la tenuta occupazionale e produttiva del sito di Porcia”.

Secondo Bini e Rosolen, la preoccupazione non riguarda solo il sito diretto, ma l’intera filiera produttiva regionale: “L’attenzione è massima anche per la salvaguardia di tutte le imprese e dei lavoratori che gravitano attorno al mondo Electrolux in Friuli Venezia Giulia, affinché l’annunciato piano di riorganizzazione europeo non abbia gravi ripercussioni sull’indotto”.