Cure palliative, progetto educativo nelle scuole «Tanti giovani pazienti vanno coinvolti e aiutati a non perdere il contatto con i loro coetanei»

Un progetto volto a creare un percorso educativo utile a comunicare le cure palliative pediatriche nelle scuole secondarie è l’interessante proposta contenuta nell’ordine del giorno dei Cittadini - poi accolto dalla Giunta regionale - discusso nell’ambito della Manovra finanziaria. «In Italia - ha ricordato la consigliera dei civici, Simona Liguori - sono 35.000 i minori fino ai 17 anni, che hanno bisogno di cure palliative pediatriche, un terzo affetto da patologia oncologica e il restante da patologia non oncologica (malattie rare, neurologiche, eccetera). Il giovane paziente affetto da questo genere di malattie trascorre molto tempo nei reparti ospedalieri vivendo in uno stato di isolamento sociale, separato a forza dai propri coetanei». Ad aggravare la situazione «spesso accade anche che, laddove esiste la possibilità di frequentare la scuola - ha aggiunto Liguori - i bambini affetti da patologie inguaribili e le loro famiglie percepiscono un senso di diffidenza nei loro confronti a causa della difficoltà di affrontare il tema delle malattie inguaribili del minore. Il malato, la cui quotidianità è scandita da ricoveri ospedalieri e limitazioni dal punto di vista sociale, ha bisogno, viceversa, di essere compreso, supportato e coinvolto dai compagni di classe come un qualsiasi studente». Ecco perché «abbiamo sollecitato la Giunta regionale a valutare la predisposizione del progetto educativo nelle scuole in collaborazione con le Aziende sanitarie e con le associazioni di volontariato» ha concluso la consigliera.