Da Bagdad al nido Farfabruco per apprendere la cultura della prima infanzia

Una delegazione di insegnanti e educatrici della Scuola Saint Joseph di Bagdad (Iraq) ha fatto visita la mattina del 15 giugno al Nido d’infanzia Farfabruco della Cooperativa sociale Itaca, con l’obiettivo di verificare in prima linea e conoscere il metodo educativo dei servizi alla prima infanzia che contraddistingue Itaca da ben 16 anni al nido di viale Treviso a Pordenone. L’incontro si è inserito all’interno del progetto “Involving! Garantire un’educazione inclusiva e di qualità a Bagdad con focus su diritti umani e costruzione di resilienza delle minoranze perseguitate”, gestito in Iraq dalla Fondazione Giovanni Paolo II con i partner locali Latin Community of Iraq e Caritas di Baghdad. Tra i punti di forza del progetto Involving rientra, infatti, la spinta a migliorare i servizi educativi rivolti ai bambini aumentandone la qualità intervenendo sulle metodologie didattiche, ma anche favorendo l’accesso e garantendone l’inclusività. Con questo focus, la delegazione irachena è stata accolta al Farfabruco per apprenderne le best practice educative, a partire proprio dalla cultura della prima infanzia. Nei servizi di nido, infatti, ed anche al Farfabruco, accanto al modello di gestione tradizionale strutturato per sezioni, Itaca ha attivato un modello innovativo ispirato alla logica dell’open space per ripensare la gestione della dimensione temporale e spaziale rivolta ai bambini, riorganizzando aree ludiche, luoghi di routine e spazi di attività per allenare il bambino alla capacità di scelta, alla proattività e a sostenere i processi di conoscenza di sé, nel pieno rispetto dei bisogni e dei tempi di ciascun bambino.

IL PROGETTO INVOLVING – LA SCHEDA
Involving mira ad intervenire a favore delle minoranze cristiane perseguitate a Bagdad intervenendo in primis sui bambini per offrire loro, sin dalla giovane età, una qualità della vita migliore attraverso un’educazione basata sull’inclusione, l’accoglienza e la convivenza serena delle diverse culture e rappresentanze religiose frequentanti la scuola Saint Joseph. Nello specifico intende dare sostegno alle minoranze cristiane vulnerabili in Iraq e a rischio sicurezza a seguito del conflitto iracheno. L’azione si struttura in tre risultati principali ed ha come target primario i minori della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, i giovani e le donne residenti nell’area di Baghdad. Per aumentare la resilienza delle comunità cristiane e dei gruppi più vulnerabili, in particolare le donne, Involving prevede, altresì, l’attivazione di percorsi di supporto psicologico, empowerment femminile, diritti delle donne, prevenzione di violenza di genere e abuso, come anche la realizzazione di percorsi di formazione professionale a favore dei giovani, accompagnamento e orientamento per l’inserimento lavorativo, oltre all’opportunità per alcuni di ricevere un fondo start-up per creare la propria impresa.