DDL Caccia “Spara Tutto”: i cittadini possono aderire online alla denuncia davanti alla Commissione Europea.
Una mobilitazione per tutelare gli animali e la natura. Basta un click per far sentire la propria voce in Europa. Anche i cittadini del Friuli Venezia Giulia possono sottoscrivere la denuncia predisposta dal Partito animalista italiano, ai sensi dell’articolo 17 del Trattato sull’Ue, davanti alla Commissione europea per dire no al Disegno di legge n. 1552 ‘sparatutto’ approvato al Senato e ora in fase di discussione per l’approvazione alla Camera. In queste ore stanno arrivando già molte adesioni sia dal Friuli sia da altre regioni. La sottoscrizione può essere effettuata anche da cittadini di altri paesi europei. Per supportare l’azione legale basta collegarsi al sito e compilare i campi https://www.partitoanimalista.org/firmare-la-denuncia-ddlcaccia-alla-commissione-europea
Nel testo della denuncia il PAI chiede alla Commissione Europea di aprire un fascicolo autonomo e di valutare l’avvio di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Tre i fronti normativi individuati a rischio: la Direttiva Uccelli (2009/147/CE) visto che il ddl consentirebbe l’abbattimento di specie protette e la caccia in periodi non consentiti, in violazione delle tutele previste per gli uccelli migratori; la Direttiva Habitat (92/43/CEE) visto che l’estensione dell’attività venatoria ad aree protette, demanio marittimo e zone sensibili comprometterebbe gli ecosistemi tutelati dalla rete Natura 2000, indebolendo le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA); la Convenzione di Berna dal momento che, a livello internazionale, il provvedimento si pone in aperta collisione con gli impegni assunti dall’Italia in materia di conservazione della fauna selvatica.
“Il DDL 1552 è un testo che smantella decenni di tutele ambientali costruite anche grazie al diritto europeo, per questo abbiamo scelto di rivolgerci direttamente a Bruxelles, e per questo vogliamo che questa non sia solo la battaglia di un partito, ma di tutti i cittadini che credono nella tutela della biodiversità: la difesa della natura non ha e non deve avere colori politici, dovrebbe essere un principio universale riconosciuto indipendentemente dalle ideologie”.




