Declassamento dell’ospedale di San Daniele: Simona Liguori (Cittadini): «Se c’è la volontà di ridimensionare i servizi è bene che tutti i protagonisti si assumano pubblicamente le proprie responsabilità»

Il futuro dell’ospedale di San Daniele preoccupa la comunità collinare e quella del medio Friuli, un’area vasta che comprende 26 comuni con migliaia di persone residenti che sulla struttura sanitaria vogliono ancora poter contare. A preoccupare la cittadinanza e le istituzioni locali sono, in particolare, le sorti del reparto di chirurgia che a quanto pare l’Azienda sanitaria udinese e la Regione intendono declassare da struttura operativa complessa in struttura semplice, ovvero senza la guida di un primario.
«Le notizie che circolano in questi giorni riguardo l’ospedale di San Daniele - ha spiegato la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori - sono preoccupanti. L’appello lanciato da alcuni sindaci della zona è condivisibile ed urgente. Per questa ragione, nelle prossime ore, depositerò un atto in Consiglio regionale, cercando di dare voce al territorio e di portare in Aula una questione sulla quale l’Assessorato alla salute dovrà fare chiarezza. L’ospedale è punto di riferimento al quale giustamente la comunità non vuole rinunciare, ma se nelle intenzioni dell’Azienda sanitaria e della Regione c’è la volontà di ridimensionare i servizi offerti è bene che si sappia e che tutti i protagonisti si assumono pubblicamente le proprie responsabilità».

In corso un blitz agostano per chiudere la chirurgia all’ospedale di S. Daniele? La denuncia dei consiglieri comunali del capoluogo del Friuli collinare