Dimissioni caposala Pronto Soccorso Pordenone: Liva (Pd), è allarme rosso sanità

“Mai stati tanti soldi da spendere in sanità e mai visti tanti disservizi e tanto disagio del personale: le dimissioni della caposala al pronto soccorso di Pordenone sono l'allarme rosso. Questo sfascio è il prodotto di quattro anni di sanità del centrodestra e specificamente di Fedriga e Riccardi, coperti a Pordenone dal colpevole silenzio dell'alleato sindaco Ciriani. Siamo verso l'ultimo tratto di legislatura e il refrain 'colpa della Serracchiani' non regge più neanche al bar. Dopo quattro anni, le persone normali, inclusi gli elettori di Fedriga, non ne possono più e chiedono di farsi carico dei loro problemi”. Lo afferma Renzo Liva, della segretaria regionale del Pd Fvg, dopo che la coordinatrice infermieristica ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.
Per Liva “è impossibile reggere a questa decadenza, è intollerabile vedere la sanità pordenonese umiliata, costretta a contendersi budget e pazienti, come tristemente è emerso nella querelle Ospedale-CRO, dove l'unico non protagonista era l'interesse del paziente”.
“Operatori sanitari demotivati, stanchi e pronti ad abbandonare, medici di base in numero insufficiente – elenca l'esponente dem - per assistere pazienti sempre più sfiduciati e arrabbiati, corsa di tutti verso la sanità privata per prestazioni e servizi: la Giunta Fedriga crea sempre maggiori diseguaglianze tra chi può e chi non può permettersi visite, cure e riabilitazioni – conclude - ovviamente a pagamento”.