Duro commento di Furio Honsell sul Disegno di Legge regionale 68 sulle minoranze linguistiche

“Ecco l’ennesimo Disegno di Legge mediante il quale questa Giunta interviene in modo rapsodico e superficiale su una tematica importantissima. Interviene infatti su un patrimonio della più profonda rilevanza socio-politica per il Friuli Venezia Giulia, che deriva dalla presenza di ben tre minoranze linguistiche, ovvero il carattere multilingue e multiculturale, della nostra comunità”: questo il commento di Honsell sul Disegno di Legge 68 discusso oggi in aula.

“Il primo e principale errore di questo Disegno di Legge è che punta a trattare in modo uniforme le tre minoranze del Friuli Venezia Giulia, quando invece le caratteristiche di queste tre minoranze sono profondamente diverse e non omologabili ad un unico modello” aggiunge il Consigliere regionale.

“Per quanto concerne il tedesco e lo sloveno comitati e commissioni linguistiche hanno approvato questa legge, ma certamente altrettanto non si può dire del friulano: certo, la legge è stata condivisa dall’ARLEF, ma non c’è stata alcuna consultazione di tutti i soggetti operanti nella tutela e promozione della lingua friulana. Anzi, per questo disegno di legge, non solo la Giunta ha compresso notevolmente i tempi di discussione in commissione, ma mi ha addirittura costretto ad un braccio di ferro per poter avere delle audizioni! Audizioni ovviamente compromesse proprio per il poco preavviso dato ai soggetti coinvolti” continua l’esponente di Open Fvg.

“Questo disegno di legge esclude completamente l’Università ed i suoi centri di ricerca, tutti gli operatori dell’editoria - tra l’altro proprio nel momento storico in cui la crisi dell’editoria nelle piccole lingue in particolare necessiterebbe di interventi straordinari - ed infine non fa menzione delle scuole multilingui, con lingue minoritarie che nella nostra regione si sono sviluppate sin dagli anni Ottanta”.

“Le varianti linguistiche non possono costituire espedienti per accontentare sindaci e i loro elettori a fini di iniziative folkloristiche. Questo Disegno di Legge è un misero coacervo di normette apparentemente innocue, ma che invece stonano pesantemente con la sinfonia di voci e di lingue che dovrebbe rendere orgogliosa la nostra regione. Fermiamoci finché siamo ancora in tempo” conclude Honsell.