Ein Prosit i conti non tornano, chi berrà l’amaro calice? Responsabilità politiche nel taglio dell’80% dei finanziamenti

Su “Ein Prosit”  i conti non tornano e ora che mancano all’appello migliaia di euro ci si chiede chi sarà a bere l’amaro calice delle responsabilità. La nota kermesse del gusto per palati fini e portafogli gonfi che nata a Tarvisio è sbarcata a Udine per colmare il vuoto “culturale” determinato dalle scelte della maggioranza Fontanini, che ha pensato di trasformare Udine in polo gastronomico internazionale, aggiungendo alla più popolare Friuli Doc una kermesse più adatta ai palati sofisticati. Per farlo il Comune di Udine si è mosso con uno scippo della manifestazione che per anni si svolgeva a Tarvisio, uno scippo prima maldigerito in montagna per poi diventare, grazie ai buoni auspici di area politica, consenziente. Il vero problema però è nato a manifestazione finita quando i conti non sono tornati ed è iniziato un balletto di responsabilità fra “politica” e dirigenti comunali. Scrive in una nota il PD “Non riteniamo si possa archiviare l’intera vicenda del taglio dell’80% dei finanziamenti a “Ein Prosit”, scaricando semplicemente la responsabilità su funzionari e dirigenti del Comune di Udine, che avrebbero perso la capacità di leggere o scrivere le Convenzioni. È necessario invece che, in Consiglio Comunale, si faccia piena luce anche sulle responsabilità politiche di quanto accaduto e per questo abbiamo depositato un’interpellanza. Il Sindaco e l’Assessore Franz hanno più volte decantato l’importanza di aver portato “Ein Prosit” a Udine e si sono anche assunti pubblicamente il merito politico di tale scelta. Sarebbe quindi davvero molto strano se, dopo aver tanto desiderato l’organizzazione di questa manifestazione sul territorio udinese, avessero poi abdicato al ruolo di decisori politici lasciando ai Dirigenti stringere gli accorti finalizzati alla stipula della Convenzione tra il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, organizzatore dell’evento, ed il Comune di Udine. Chi ha preso gli accordi per la realizzazione di “Ein Prosit”? Davvero i Dirigenti del Comune hanno operato in totale autonomia e solitudine? È inverosimile che la Giunta non abbia letto e perfino approvato quella Convenzione e che quindi non ne conoscesse i contenuti o avesse deciso quali impegni assumersi e quali fossero gli accordi con il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano. Chiediamo anche di conoscere quali conseguenze avranno ora gli organizzatori della manifestazione che, saputo del taglio dei finanziamenti a manifestazione ormai avvenuta, non potevano più, in alcun modo, ridurre i costi dell’evento. In particolare temiamo che la consueta improvvisazione dell’Amministrazione di Udine che, come sempre, prima sperimenta e poi cambia idea creando confusione nella cittadinanza, provocherà perfino il trasferimento di Ein Prosit fuori Regione. Infatti, con un atto firmato prima dell’inizio della manifestazione il Comune decideva di farsi carico di una spesa di euro 39.000, più Iva (ossia 47.580 euro), per sostenere la manifestazione, poi ad evento avvenuto, ecco la drastica e improvvisa riduzione del sostegno economico: un taglio di oltre 30 mila € e ragione resa nota sarebbe un errore di lettura della Convenzione stipulata tra Comune e Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano”.

 

INTERPELLANZA_su finanziamenti a Ein Prosit

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