Elezioni: Shaurli (Pd) “in Fvg liste competitive e al femminile”. Ma non mancano i delusi

Con una nota il segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli annuncia la "quadra" sulle candidature per le elezioni del 25 settembre prossimo.   “Un percorso non facile ma serio, spiega Shaurli che  ha portato il Pd a essere il primo partito che chiude le liste dei candidati alle politiche. Molte donne preparate e radicate sul territorio in Friuli Venezia Giulia: capolista sono le parlamentari uscenti, con la conferma del ruolo nazionale di Debora Serracchiani e il rilievo dato dal partito alla rappresentanza della minoranza slovena e soprattutto alle relazioni internazionali del Fvg ben rappresentate da Tatjana Rojc. Il secondo posto certo difficilissimo a Camera e Senato al segretario e al vicesegretario regionale che giustamente devono mettersi a disposizione, e altri candidati che rappresentano rinnovamento e radicamento in tutto il territorio sul proporzionale, disegnano una cornice forte: ora al lavoro per battere la destra”. “Nelle sfide uninominali – aggiunge il segretario dem - schieriamo un tridente ‘rosa’, giovane e assai motivato, di cui sono davvero orgoglioso, con l’amministratrice Gloria Favret a Pordenone, la sindaca Manuela Celotti a Udine, e la segretaria provinciale dem Caterina Conti a Trieste/Gorizia. La candidatura di Furio Honsell all’uninominale del Senato, in accordo con gli alleati, valorizza chi ha governato e innovato per 10 anni la capitale del Friuli, è conosciuto nell’intera regione ed insieme a noi fa efficace opposizione in Consiglio regionale. “Il taglio dei parlamentari ha imposto scelte dolorose ovunque ma – precisa Shaurli – il compito che ci aspetta fino al 25 settembre è più grande dei destini personali. Al segretario regionale Pd fa eco  la segretaria  provinciale di Trieste Caterina Conti:  “In Fvg più che altrove, con il taglio dei parlamentari, bisogna cominciare a ragionare in termini di rappresentanza regionale. Dal punto di vista del territorio di Trieste ma anche del Goriziano e della Slavia friulana, viene salvaguardata la rappresentanza slovena con la candidatura a capolista al Senato di Tatjana Rojc, che ha saputo svolgere in questi cinque anni un prezioso lavoro di vicinanza a tutto il territorio regionale e alla nostra comunità plurale. Nell’uninominale di Trieste e Gorizia ho accettato di rendermi disponibile per correre e voglio ringraziare il partito per avermi dato, all’ultimo momento, quest’occasione. L’esclusione di Francesco Russo è una di quelle scelte dolorose che il segretario nazionale Letta ha dovuto fare per comporre il nostro quadro regionale. Ringrazio Francesco per la disponibilità, il partito di Trieste conta sul suo aiuto per riuscire a vincere queste elezioni spartiacque”.