Ferrovie. Capozzi (M5S): Trasparenza su Nodo Ud, audire principali stakeholders
“I passaggi a livello rappresentano ormai una presenza anacronistica che genera disagi continui a cittadini, lavoratori, studenti e attività economiche. Per questo motivo è necessaria una chiara volontà politica che acceleri le soluzioni e che garantisca tempi certi. Ecco spiegato il motivo della mia richiesta di convocazione della IV Commissione consiliare per audire i principali portatori di interesse legati a questa scottante problematica per il territorio friulano, quale passaggio necessario per garantire trasparenza e informazione da parte di tutti i soggetti coinvolti”.
Lo rende noto, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), annunciando il deposito della sua istanza all’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia per poter ascoltare in aula le posizioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, del Commissario straordinario per il Nodo ferroviario di Udine, ingegner Aldo Isi, dell’amministratore delegato di RFI, del sindaco di Udine e del Commissario straordinario per il Potenziamento della linea ferroviaria Venezia-Trieste, ingegner Vincenzo Macello.
“L’obiettivo – aggiunge l’esponente pentastellata – è quello di fare piena chiarezza sullo stato di avanzamento di due opere strategiche per la regione intera: il Nodo ferroviario di Udine e il potenziamento della linea Venezia-Trieste, entrambe commissariate dal Governo”.
“La nostra richiesta – precisa Capozzi – nasce anche dalle forti sollecitazioni provenienti dal territorio. Nei giorni passati, infatti, ho partecipato all’iniziativa promossa dal Circolo Mansi, che continua a portare avanti con determinazione la battaglia per la dismissione dei passaggi a livello. Una mobilitazione che condividiamo, perché una città tagliata in due dai binari non costituisce un dettaglio trascurabile ma, al contrario, una condizione che incide ogni giorno sulla qualità della vita delle persone, sulla sicurezza e sulla mobilità urbana”.
“Mentre il ministro Salvini continua a concentrare attenzione e risorse su progetti dal carattere fortemente simbolico, come il ponte sullo Stretto, migliaia di cittadini – sottolinea la rappresentante del M5S – si confrontano invece quotidianamente con problemi concreti e irrisolti. Particolare attenzione dovrà essere riservata al futuro della tratta urbana storica che attraversa Udine e che continua a dividere la città”.
“Ai cittadini deve essere garantito il pieno diritto – conclude Capozzi – di conoscere quale sarà il destino di questa infrastruttura e anche quali benefici concreti deriveranno dagli investimenti annunciati”.




