Forma Free Music Impulse – Torna in Fvg il festival di musica e arti elettroniche

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L’associazione culturale Circolo Arci Hybrida è attiva da oltre vent’anni nella promozione della musica d’avanguardia in Friuli Venezia Giulia, con attività estese anche in Austria e Slovenia. Fin dagli esordi negli spazi del Centro Europeo di Arti e Comunicazioni Contemporanee “L. Ceschia” di Tarcento ha sviluppato una programmazione innovativa, ospitando artisti internazionali come Ryoji Ikeda, Moor Mother e Nkisi. In questo percorso si inserisce il festival Forma Free Music Impulse Festival, avviato nel 2005 come progetto dedicato alla ricerca musicale contemporanea. Nel tempo il festival è cresciuto ospitando artisti nazionali e internazionali, diventando uno degli appuntamenti più significativi delle attività promosse da Hybrida. Nel 2026 il Forma Free Music Impulse Festival torna con una nuova edizione diffusa che attraversa diversi luoghi del Friuli Venezia Giulia tra concerti, performance audiovisive, incontri e workshop. La rassegna si conferma come uno spazio dedicato alla ricerca musicale contemporanea e alle contaminazioni tra linguaggi artistici, con un programma che mette in dialogo elettronica sperimentale, improvvisazione, arti visive e riflessione culturale.

 

Il calendario prende il via venerdì 20 marzo a Villa Centis di San Martino al Tagliamento con il live di Laura Agnusdei, compositrice e sassofonista tra le figure più interessanti della nuova scena italiana, che presenterà il progetto Flowers Are Blooming In Antarctica, lavoro che intreccia jazz spirituale, elettronica e suggestioni ambientali. La serata si apre con Liminal Tracks, progetto di Davide Lionetti e Daniele Iannacone che fonde groove ambient, ritmi prog e improvvisazione sonora.

Il giorno successivo, sabato 21 marzo allo Yardie di Pradamano, spazio alla club culture con una serata promossa da Warrior Charge Soundsystem: protagonista il dj portoghese Dj Firmeza, membro della crew Príncipe Discos di Lisbona e figura di riferimento della nuova scena afro-diasporica europea, affiancato dai set di Alice and The Jungle Book e Francesco Devincenti, produttore e dj friulano attivo tra dub, bass music e sound system culture.

Il festival prosegue venerdì 27 marzo allo SMO di San Pietro al Natisone con i live di Onirolalia, progetto solista di Elisa Bin tra elettronica ipnotica e ritmi ossessivi, e del duo Les Biologistes Marins, che intreccia musica, immagini e narrazioni legate al rapporto tra suono e ambiente marino.

Sabato 28 marzo al DobiaLab di Staranzano sarà la volta della cantautrice friulana Physalia, che presenterà l’album Oniria, un lavoro sospeso tra pianoforte, elettronica minimale e suggestioni cinematografiche, insieme al live di Porta d’Oro, progetto di Giacomo Stefanini che mescola dub astratto e atmosfere ambient. Le sue produzioni fondono minimalismo raga, poesia spoken word e canti primitivi, le sue canzoni possiedono una natura incantatoria con una ricerca spirituale che risuona profondamente.

Il programma prosegue sabato 4 aprile al Circolo Arci Gong di Gorizia con una serata speciale che unisce arti visive e musica: il duo Una, formato da Eugenio Dreas e Alan Malusà Magno, presenterà la performance audiovisiva Between Frozen Time and Boundless Space, esperienza immersiva che fonde pittura, proiezioni in tempo reale e musica elettronica/concreta in una performance live in continua trasformazione. Spazio poi al

sassofonista/polistrumentista Valerio Cosi, esponente dell’avanguardia nostrana. La sua musica si situa in un territorio tutto suo, dove le influenze e gli ascolti sono metabolizzati e rielaborati in un suono epifanico e straniante allo stesso tempo.

Gran finale sabato 11 aprile al Teatro Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco con una serata che riunisce alcune delle esperienze più interessanti della ricerca sonora contemporanea: il percussionista Nicolas Remondino presenterà il progetto Hìeratico, un nuovo capitolo e battesimo nella ricerca del musicista che, ispirato da sostanze e fenomeni naturali: pietra, legno, vento, terra, metallo, erba, pioggia, nuvole e corteccia, esplora il modo in cui le percussioni possono evocare e reagire nella loro materialità, come da un senso primitivo e povero. Assieme a lui sul palco il cantautore friulano Massimo Silverio. Altra performance in programma è Mai Mai Mai, progetto del musicista Toni Cutrone che presenterà i brani del nuovo disco Karakoz, lavoro audio/video che intreccia suoni e immagini di un viaggio oscuro attraverso le tradizioni e il folklore del Sud Italia e del Mediterraneo. Terzo live è quello proposto dal trio americano Bitchin Bajas, tra i protagonisti della scena elettronica sperimentale di Chicago. Attivi dal 2010, dopo le recenti collaborazioni con Bonnie “Prince Billy” e Natural Information Society, sono tornati nel 2025 con Inland See (2025), album che esplora il lato più oscuro della band e meno formale della band.

Tutti gli eventi del programma, a eccezione della serata finale dell’11 aprile, sono a ingresso libero. Ad aprire le serate saranno chiamati artisti under 35 provenienti dal contesto locale, scelti in collaborazione con Udinelettronica, o tramite casting.

 

Accanto al programma musicale, il Forma Free Music Impulse Festival proporrà anche un calendario di incontri e momenti di approfondimento dedicati ai linguaggi del suono contemporaneo, tra musica, filosofia e sperimentazione audiovisiva.

Si parte giovedì 2 aprile alla Libreria Tarantola di Udine con una listening session e presentazione del libro Bassa fedeltà. Musica lo-fi e fuga dal capitalismo del filosofo e critico culturale Enrico Monacelli, pubblicato da NERO Editions. L’incontro approfondirà l’estetica della musica lo-fi e il suo rapporto con tecnologia, produzione domestica e immaginario culturale contemporaneo.

 

Venerdì 3 aprile all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori ecco il talk What Do Sounds Want?, progetto di riflessione sull’ascolto sviluppato da Radio Papesse e dal collettivo ALMARE, seguito dalla proiezione del film e audio-racconto di fantascienza Life Chronicles of Dorothea Ïesj S.P.U., opera che indaga il rapporto tra memoria sonora, tecnologia e capitalismo dei dati.

Il ciclo di incontri si concluderà venerdì 10 aprile, sempre all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori, con la presentazione del volume Techno – Ritmi Afrofuturisti della studiosa Claudia Attimonelli, un approfondimento sul legame tra cultura techno, immaginario afrofuturista e nuove forme di espressione musicale e politica.

 

A completare il programma, oltre ai concerti e agli incontri, anche la sezione dedicata alla formazione e alla sperimentazione artistica, con due workshop ospitati negli spazi di Cas*Aupa a Udine. Il primo appuntamento si terrà giovedì 2 e venerdì 3 aprile con Visual Music: controllo di laser e monitor vettoriali tramite il suono, laboratorio condotto dall’artista e ricercatore Alberto Novello. Il workshop esplorerà le possibilità creative della grafica vettoriale e delle proiezioni analogiche, mostrando come il suono possa essere tradotto direttamente in immagini luminose attraverso oscilloscopi, laser e dispositivi elettronici analogici.

Il secondo appuntamento è in programma venerdì 10 aprile con Among the Shadows of Karakoz, lecture e workshop a cura del musicista e produttore Toni Cutrone. L’incontro prende spunto dall’ultimo lavoro discografico del progetto Mai Mai Mai, registrato in Palestina, e racconta il percorso umano e artistico che ne ha accompagnato la realizzazione: un viaggio tra paesaggi sonori, memorie e tradizioni, in cui il teatro delle ombre diventa metafora di una pratica musicale sospesa tra presenza e assenza.