Forte partecipazione in Fvg allo sciopero contro la riforma degli istituti scolastici tecnici
«La riforma dell’istruzione tecnica voluta dal ministro Valditara e dal Governo non è una semplice sperimentazione, ma l’avvio di un drastico smantellamento dell’ordinamento degli istituti tecnici. Dietro alla retorica dell’innovazione si cela un’operazione di puro taglio sull’organico dei docenti, ma con danni ancora maggiori sul fronte della didattica. La riforma, infatti, sposta l’asse dell’istruzione verso l’addestramento professionale, anticipando l’alternanza scuola lavoro al secondo anno, quando gli studenti sono ancora in pieno obbligo scolastico, e colpendo sia le discipline di base, come italiano, geografia e scienze, sia quelle che definiscono l’identità degli istituti tecnici, come diritto, economia aziendale, lingue straniere e tecnologie». È quanto dichiara Massimo Gargiulo, segretario generale della Flc Cgil Friuli Venezia Giulia, sull’onda della forte partecipazione allo sciopero nazionale degli istituti tecnici, proclamato dalla stessa Flc.
«L’adesione di centinaia di docenti anche in regione – commenta Gargiulo – ci parla di una partecipazione diffusa, superiore a quella delle precedenti mobilitazioni, così come è diffusa la preoccupazione sulle conseguenze della riforma, a partire dal dato più allarmante, cioè la riduzione di 627 ore di lezione nell’arco del quinquennio». Al centro della mobilitazione, come detto, sia gli effetti sull’organico dei docenti sia «un modello didattico tarato sulle esigenze delle imprese prima che sulla formazione e sulla crescita culturale degli studenti».
Dietro allo sciopero anche la volontà di richiamare l’attenzione degli studenti e dei genitori di una riforma varata «a fari spenti», senza che le famiglie degli studenti di terza media potessero tenerne conto ai fini delle iscrizioni alla scuola superiore . Da qui i volantinaggi all’esterno di molti istituti e i due presidi tenutisi oggi a Trieste sotto la sede dell’istituto scolastico regionale e a davanti alla Prefettura di Pordenone.




