Frana di Brazzano (Go), la replica del Comitato al Sindaco: «Convochi la Conferenza dei Servizi»

Il Comitato Cittadini Attivi Brazzano risponde alle dichiarazioni del Sindaco Felcaro: «Non chiediamo di fermare i lavori, ma di conoscerli prima che inizino». E avanza una proposta concreta: «Il Sindaco convochi una Conferenza dei Servizi e recuperi il ruolo che la legge gli affida». Il Comitato prende atto con favore della risposta pubblica del Sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, apparsa sulla stampa. Che il confronto si sia finalmente aperto è, di per sé, un risultato positivo: è la prima volta, dopo due petizioni e una lettera formale, che l’amministrazione risponde pubblicamente alle istanze dei cittadini. Il Comitato intende però chiarire un equivoco di fondo. Non è contrario alle opere, né chiede un blocco indiscriminato dei lavori. La richiesta, messa per iscritto, è precisa: valutare con urgenza la sospensione cautelativa dei soli interventi non immediatamente necessari alla sicurezza, fino a quando non sia fornita alla comunità un’informazione completa. In altre parole: prima le informazioni, poi gli interventi. Il Sindaco invoca «senso di responsabilità, serietà e collaborazione». Sono esattamente i principi che il Comitato chiede di vedere applicati. Per tre volte – con la petizione del 2024, con quella del 2025 e ora con questa lettera – i cittadini hanno chiesto un confronto; e per tre volte la risposta è stata il silenzio o dichiarazioni a mezzo stampa: mai una convocazione, mai un confronto vero. Una collaborazione autentica si misura dai fatti, non dalle parole: si manifesta rispondendo ai cittadini quando interpellano l’amministrazione, come del resto impone l’articolo 41 dello Statuto comunale. C’è poi un passaggio delle dichiarazioni del Sindaco che merita attenzione. Felcaro afferma che le aree interessate dalla frana rientrano, per competenza, nell’ambito dell’intervento della Protezione Civile regionale. Si tratta di un’affermazione che, a ben vedere, conferma la posizione del Comitato. O il Comune conserva voce in capitolo sulle scelte che riguardano il proprio territorio – e allora può e deve pretendere trasparenza, informazione e confronto a beneficio dei cittadini – oppure non ce l’ha, e allora trincerarsi dietro l’emergenza e la competenza regionale significa, di fatto, aver rinunciato al proprio ruolo di governo del territorio. Non esiste una terza possibilità. Il Comitato respinge con fermezza la rappresentazione che contrappone le legittime esigenze delle famiglie evacuate a quelle dell’azienda vitivinicola. È una contrapposizione che il Comitato non accetta e non alimenta. Le due famiglie che da sette mesi non possono rientrare nelle proprie abitazioni hanno tutto il diritto di tornarvi al più presto; e, allo stesso modo, una delle aziende vitivinicole più prestigiose del territorio — oggi impedita nelle proprie attività e a rischio concreto di chiusura — ha diritto a tutto il sostegno necessario per riavviarsi Ma fare presto e fare bene non sono in contraddizione: la fretta mal governata non è amica di nessuno.
Per questo il Comitato rinnova le proprie richieste e le rivolge ancora una volta all’amministrazione: che si dia avvio a un percorso informativo verso l’intera comunità, che si apra un confronto reale tra
tutti i soggetti coinvolti, e che il Comune torni a esercitare appieno il proprio ruolo di mediatore e di garante del futuro del territorio. Non contro le opere, ma perché le opere siano conosciute, condivise, ben eseguite e quanto più possibile rispettose del territorio. A questo proposito deve assolutamente essere chiarita la “temporaneità” delle opere: per quanto tempo? C’è un progetto di smantellamento?
Quali i costi del successivo ripristino? A tal fine il Comitato indica all’amministrazione uno strumento concreto e già previsto dall’ordinamento: la Conferenza dei Servizi, la sede in cui il Comune può convocare attorno a un medesimo tavolo tutti i soggetti competenti – Protezione Civile, Regione, Enti di tutela, titolari di interessi e cittadini – per assumere decisioni condivise, trasparenti e verbalizzate. Il Comitato chiede
che il Sindaco la convochi quanto prima, recuperando in questo modo, nei fatti, il ruolo che la legge gli affida. «Responsabilità, serietà e collaborazione sono le parole giuste», dichiara Stefano Bellinzona,
presidente del Comitato. «Noi le chiediamo da due anni. Ci auguriamo che, da oggi, diventino finalmente il metodo di lavoro anche dell’amministrazione comunale, a beneficio di tutti i cittadini di Brazzano.»