Franco Basaglia oltre i confini. Pratiche di libertà

Dal 12 al 14 novembre nell’ambito del programma ufficiale della Capitale Europea della Cultura si svolgerà a Nova Gorica una onferenza internazionale dal titolo “Franco Basaglia oltre i confini. Pratiche di libertà”
La conferenza di tre giorni alla quale parteciperanno numerosi esperti di livello internazionale sosterrà una migliore salute mentale per le persone e le comunità, il cambiamento della cultura verso la disabilità, il riconoscimento della necessità di una copertura universale, un’assistenza che sia accessibile a tutti nei luoghi in cui le persone vivono effettivamente, al di fuori delle istituzioni. Pur onorando la figura di Basaglia e la sua opera, questa conferenza ne raccoglierà l’eredità e rappresenterà un punto d’incontro per programmi e servizi di buone pratiche, e per politiche innovative, in Europa e oltre.

Franco Basaglia, il grande riformatore italiano della salute mentale (1924-1980), iniziò la sua attività all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia (1961-69), dove il confine di stato attraversava il suo muro posteriore. Quando si trasferì a Trieste nel 1971, riuscì nell’intento di chiudere il primo manicomio d’Europa, attraverso un processo che portò alla promulgazione della Legge di Riforma Psichiatrica Italiana (1978). Questa legge, chiudendo tutti i manicomi, restituì agli internati tutti i loro diritti di cittadinanza e stabilì l’assistenza nella comunità come regola nel paese. Questo grande esempio è stato fondamentale per l’Organizzazione Mondiale della Sanità come best practice, mentre la riforma italiana, sostenuta dalla sua legge, è diventata un punto di riferimento per l’avanzamento di processi simili in vari paesi, come Spagna, Portogallo, Brasile, Argentina, ed altri. La comunità slovena e quella italiana hanno riconosciuto il suo lavoro come un grande risultato non solo per la salute mentale e l’assistenza sanitaria, ma come conquista di civiltà per l’intera umanità. Inoltre, mentre Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, compresa Gorizia, sono diventate il simbolo di un totale cambiamento di sistema, ammirato e studiato dai visitatori di tutto il mondo negli ultimi decenni, i servizi di salute mentale di Gorizia hanno sviluppato collaborazioni transfrontaliere per le riforme.

L’autentica prassi basagliana della libertà è forse più necessaria di prima – per rimanere umani di fronte alla disumanizzazione causata dalla digitalizzazione, dagli algoritmi, dall’aumento dell’autoritarismo, dall’aumento della temperatura globale e dalla lotta per le risorse rimanenti. È una saggezza pratica, l’ottimismo della pratica, del fare le cose insieme, che può superare le previsioni pessimistiche sul futuro.
Una dichiarazione finale sarà consegnata all’UE, all’OMS e all’ONU.
In collaborazione con:
GECT GO
World Federation For Mental Health
Facoltà di Lavoro Sociale dell’Università di Lubiana
Università di Trieste, Dipartimento di Architettura