Friulani nel mondo, i fogolârs si rivedono in presenza a Spilimbergo

Si terrà a Spilimbergo, capitale del mosaico e terra di mosaicisti e terrazzieri emigrati in tutti i continenti, la convention 2022 dell’Ente Friuli nel Mondo dal titolo "I mosaicisti si raccontano. Storie e memoria di un mestiere in Friuli e nel Mondo". L’evento, in programma venerdì 29 luglio, con inizio alle 16.30 al teatro Miotto, sarà l’occasione per celebrare il centenario della Scuola Mosaicisti del Friuli e coinciderà anche con l’inaugurazione della mostra Mosaici&Mosaici.

A rendere speciale questa edizione, che torna in presenza dopo due edizioni pesantemente segnate dalla pandemia, non solo lo storico traguardo raggiunto dal prestigioso istituto, ma anche l’arrivo in Friuli di una nutritissima rappresentanza dei Fogolârs italiani, europei e di oltreoceano. Sono attese da tutta Italia, dall’Europa, da Argentina, Brasile, Venezuela, Usa, Australia, Giappone, per ricordare solo quelle che arriveranno da più lontano, ma una citazione a parte spetta ai sedici Fogolârs del Canada, tutti in regione dal 27 al 31 luglio per il congresso annuale della propria Federazione. Ai lavori potranno assistere i componenti di tutti i 140 sodalizi aderenti a aderenti all’Ente Friuli nel Mondo, grazie alla diretta streaming sul sito di Telefriuli (www.telefriuli.it), che dedicherà alla convention anche due ampie finestre live sui canai 11 e 511 del digitale terrestre, dalle 16.30 alle 17.30 e dalle 18.30 alle 19.

Tutto nel segno del mosaico il programma, che si aprirà alle 16.30 con i saluti di Stefano Lovison, presidente della Scuola Mosaicisti, del presidente di Friuli nel Mondo Loris Basso e del sindaco Enrico Sarcinelli, orgoglioso di ospitare un evento che «è il segno – dichiara – di un legame solido, antico ma capace di rinnovarsi anno dopo anno, tra Spilimbergo, la Scuola Mosaicisti e i valori più profondi del Friuli, della sua cultura e della sua storia». Alle personalità, gli storici, gli emigrati e gli artigiani che si succederanno sul palco, e anche a due documentari filmati, il compito di raccontare con parole e immagini il rapporto strettissimo che fin dalla metà dell’Ottocento lega il mosaico e la lavorazione della pietra alla realtà dell’emigrazione friulana.

Dopo i saluti di Lovison, Basso e Sarcinelli, si susseguiranno gli interventi di Gian Pietro Brovedani, direttore della Scuola Mosaicisti, di Gianni Colledani, storico dell’emigrazione, dell’artigiano Giovanni Travisanutto e di Danilo Vezzio, imprenditore e presidente del Fogolâr di Lione, che a novembre organizzerà anche in Francia un grande evento dedicato alla storia dei mosaicisti e dei terrazzieri friulani. Spazio anche per i filmati, con un video di Gianni Alberto Vitrotti e la proiezione di un documentario in lingua friulana della sede Rai Fvg, realizzato da Antonia Pillosio e dedicato alla Scuola Mosaicisti. A fine lavori il trasferimento dal teatro Miotto alla vicina sede della Scuola, in via Corridoni, per l’inaugurazione ufficiale di Mosaici&Mosaici, la mostra che aprirà le porte al pubblico da sabato 30 luglio a domenica 28 agosto.