Fvg Pride, diverse migliaia di persone hanno dato vita ad un corteo in festa ieri a Udine

Diritti, autodeterminazione e lotta alle discriminazioni al centro della manifestazione, tornata in città a dieci anni dalla prima edizione.
Oltre 3000 persone determinate a difendere diritti, autodeterminazione e lotta alle discriminazioni di ogni natura hanno sfilato ieri lungo le vie del centro del capoluogo friulano in un lungo corteo partito dal parco Moretti. Dai mezzi che accompagnavano il corteo partivano suoni e colori in un mix che vedeva le bandiere arcobaleno prevalere con striscioni, cartelli. Un corteo gioiso con musica, canti e balli coinvolgenti ma con il focus politico preciso: autodeterminazione a partire dalle persone trans, riconoscimento delle famiglie e delle relazioni di ogni tipo, educazione, giustizia sociale e climatica. Così la sesta edizione del Fvg Pride è tornato a Udine a dieci anni di distanza dalla prima volta e lo ha fatto anche con il patrocinio del Comune di Udine con relative polemiche da parte delle forze più retrive. Già all’annuncio del patrocinio l’Amministrazione comunale aveva spiegato che fin dall’insediamento nel 2023, aveva  adottato una linea politica chiara con l’adesione alla rete nazionale RE.A.DY. Questa impegna la città a prevenire e contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, una realtà che le istituzioni non possono ignorare. L’Assessora alle pari opportunità Arianna Facchini spiega: “Udine ha inteso fare la sua parte sostenendo i progetti contro il bullismo omolesbobitransfobico nelle scuole e un presidio come il Cad Carra, il primo centro antidiscriminazioni nato in regione. Il Comune di Udine vuole garantire che tutte e tutti si sentano pienamente parte di una comunità aperta e accogliente”. “Dieci anni fa il Pride a Udine segnò un prima e un dopo nella storia della nostra regione, portando nelle strade, davanti a tutte e tutti, la richiesta che i diritti di tutti venissero rispettati e che le persone potessero vivere libere da stigmi sul proprio orientamento sessuale e identità di genere. In seguito questa manifestazione è diventata molto altro e il suo ritorno significa rinnovare l’impegno che allora si assunse la nostra città. Il Comune di Udine si schiera e si schiererà sempre dalla parte dei diritti, della dignità delle persone e del contrasto a ogni discriminazione.
Questi alcuni  commenti dalla politica

Pride Fvg 2026, Honsell (open): nove anni dopo, ancora con emozione. 

“Ho partecipato 9 anni dopo il primo, al Pride FVG 2026 a Udine con commozione. Sia allora che oggi questo è un momento moralizzatore per questa città. È un’affermazione di accoglienza, di libertà. I diritti o sono per tutti o non sono”. Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG, già Sindaco di Udine dal 2008 al 2018.

Gay pride: Pd Fvg, siamo Udine con gioia e convinzione

“Un momento prezioso per affermare a viso aperto i diritti civili fondamentali dell’uguaglianza e della tolleranza. Abbiamo partecipato con gioia e convinzione. Siamo per la difesa di tutte le minoranze e le diversità perché sono il termometro della democrazia, lo specchio della convivenza a prescindere da credenze e stili di vita. Le polemiche o anche il solo fastidio manifestato nei confronti di questa manifestazione esprimono una volontà di chiudere la società in caselle ideologiche e spesso opprimenti. Dedichiamo la nostra presenza alle comunità Lgbtq perseguitate da tutti i regimi autoritari”. Lo afferma la vice segretaria del Pd Fvg Lucia Giurissa, oggi a Udine per il Gay Pride, organizzato dalla comunità Lgbtqi+ e patrocinata dal Comune

Fvg Pride. Capozzi (M5S): Politica e Istituzioni garantiscano libertà e protezione

“Non possiamo considerare normale che, ancora oggi, una persona debba subire insulti, discriminazioni o violenze per il proprio orientamento sessuale o per la propria identità. Allo stesso modo, non possiamo e non dobbiamo accettare che si alimenti la paura verso ciò che è diverso per ottenere consenso o dividere la società”. La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) spiega così le convinte motivazioni alla base della sua partecipazione in prima persona agli eventi udinesi del Fvg Pride, dopo aver già manifestato in settimana il suo apprezzamento per la concessione del patrocinio alla manifestazione da parte del Comune di Udine. “Il compito della politica e delle Istituzioni – aggiunge l’esponente pentastellata in una nota stampa, diramata a pochi minuti dalla conclusione dell’evento udinese – dovrebbe essere, invece, esattamente l’opposto: garantire libertà, proteggere le persone più esposte alle discriminazioni e costruire una società nella quale nessuno debba sentirsi sbagliato, invisibile o costretto a nascondersi”. “Ecco perché, quest’oggi, ho voluto presenziare al FVG Pride! Non per una semplice passerella – ribadisce Capozzi – ma, al contrario, per affermare una scelta precisa: nessun arretramento sui diritti, nessun passo indietro sulla libertà e nessuna discriminazione possono essere considerati accettabili”. “La libertà di una persona – conclude Capozzi – non toglie nulla alla libertà di un’altra. Al contrario, una società è davvero libera solo quando ciascuno può vivere pienamente la propria vita senza paura e senza dover chiedere il permesso di essere sé stesso”.In allegato, uno scatto in formato .jpg della consigliera regionale Rosaria Capozzi all’odierna manifestazione udinese.

Bullian (civica): “FVG Pride a Udine: il patrocinio è un segnale di rispetto e civiltà per tutte e tutti, contro ogni tipo di discriminazione

“Il patrocinio della città di Udine al prossimo FVG Pride, in programma questo sabato, rappresenta una scelta di civiltà, rispetto e contro le discriminazioni, che è assolutamente condivisibile da parte dell’Amministrazione comunale del capoluogo friulano”, dichiara Enrico Bullian, Consigliere regionale di Casa Civica.

“Sostengo attivamente questa scelta, tanto che nel corso di quest’anno ho avuto modo, in più occasioni, di dimostrare la mia vicinanza attraverso le iniziative preparatorie al FVG Pride. A luglio, a Turriaco, abbiamo contribuito a promuovere il FVG Pride Village, ospitato presso il Parco comunale dell’Isonzo. L’evento ha rappresentato non solo un momento di sensibilizzazione sui temi dei diritti e dell’inclusione, ma anche un’occasione di incontro, conoscenza e convivialità aperta a tutte e tutti.

Pellegrino (Avs). Fvg Pride a Udine: Diritti e Orgoglio. Vittoria della comunità e grazie a chi ha patrocinato. Chi si oppone resta indietro

“Il FVG Pride di Udine non è solo una straordinaria festa di libertà, ma una fondamentale affermazione di diritti civili e politici che scuote la nostra regione.”

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, commentando la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ che vedrà la città di Udine al centro del dibattito politico e sociale e sottolineando il profondo valore istituzionale dell’evento.

“La risposta politica del territorio dimostra che il Friuli Venezia Giulia sta cambiando passo. Voglio rivolgere – continua la consigliera di AVS – un plauso convinto alle amministrazioni comunali, a partire da quella di Udine e a tutte le istituzioni che hanno scelto con coraggio e lungimiranza di concedere il proprio patrocinio. Mettere la firma e il gonfalone su questa manifestazione significa riconoscere che la tutela dei diritti di ogni cittadino e cittadina è un dovere della Repubblica, senza distinzioni. Queste istituzioni dimostrano di essere mature, aperte e realmente al servizio della comunità.”

Non manca, da parte di Pellegrino, una dura stoccata a chi ha deciso di negare il proprio supporto “Dispiace, ma non stupisce, vedere che c’è ancora chi si arrocca su posizioni ideologiche e oscurantiste, decidendo di negare il patrocinio o, peggio, di osteggiare apertamente la manifestazione. Chi si oppone al Pride – sottolinea la consigliera regionale – si posiziona scientemente fuori dalla storia, dimostrando una totale cecità di fronte alle evoluzioni della nostra società. Negare il riconoscimento a migliaia di cittadini che sfilano per l’uguaglianza non è una scelta politica legittima, ma il tentativo maldestro di nascondere la testa sotto la sabbia pur di non vedere i diritti che avanzano.

Il Pride di Udine sarà la risposta più bella a questi veti polverosi. La marea di colori, amore e rivendicazione che attraverserà le strade della città dimostrerà che la società civile è molto più avanti di una certa politica retrograda.”

E conclude Pellegrino “Noi saremo in piazza per ribadire che sui diritti non si fa un solo passo indietro.”