Gli Usa di Trump attaccano il Venezuela. Forti esplosioni udite a Caracas. La Colombia chiede riunione d’urgenza Onu

Il presidente Donald Trump, forte del suo premio per la pace vendutogli dalla Fifa, apre l’anno con un attacco aereo sul Venezuela. Forti esplosioni, accompagnate dal sinistro rombo dei motori aerei in volo, si sono verificate intorno poco dopo le 2 della notte (le 7 in Italia) a Caracas. Dalle prime frammentarie informazioni una decina di esplosioni provocate da ordigni lanciati da aerei a bassa quota sono stati uditi nella capitale venezuelana. Immediata la reazione del presidente Venezuelano Maduro che ha immediatamente puntato il dito contro gli Usa parlando di gravissima aggressione Usa.
Il governo venezuelano ha denunciato non solo l’attacco alla capitale ma una “gravissima aggressione militare” su località civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e come detto nella capitale Caracas, e ha ordinato “lo spiegamento del comando per la difesa integrale della nazione”.

Oltre alle agenzie di stampa internazionali presenti a Caracas hanno confermato l’attacco anche il presidente colombiano Gustavo Petro ha confermato che Caracas è stata bombardata e ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione degli Stati americani. “Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili”, ha dichiarato Petro sul suo account X. Sul fronte Usa il Pentagono non ha voluto commentare la notizia degli attacchi.

Sui social media sono visibili immagini di grandi colonne di fumo e incendi ma non è possibile localizzare con precisione i luoghi di queste esplosioni. Secondo le testimonianze in loco diffuse dai social ma che al momento non è possibile verificare, i luoghi colpiti sarebbero basi militari e in particolare la caserma più importante del paese, Fort Tiuna, a ovest della città, e la base aerea di La Carlota. In ogni caso è certo che diversi quartieri di Caracas sono rimasti al buio. Secondo il susseguirsi delle testimonianze, le detonazioni sono state udite in diverse zone della città, nonché all’aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía e al porto di La Guaira. I residenti di quartieri come El Junquito, La Pastora, Macarao, El Hatillo, El Marqués e Los Ruices hanno riferito di aver sentito aerei volare sopra di loro ed esplosioni. Insomma attacchi diffusi e massicci e non piccole azioni dimostrative.