Honsell (Open): mentre si taglia altrove in sanità, dubbi sui costi del secondo mezzo di elisoccorso
“Dopo un anno esatto dalla data dal deposito di un’ “interrogazione a risposta scritta” volta a chiarire le motivazioni che determinano l’attivazione del secondo mezzo di elisoccorso regionale e i conseguenti
costi, ho ricevuto un’insoddisfacente risposta orale dall’Assessore Riccardi. La mia interrogazione nasceva dall’opinione che due milioni di euro all’anno per un secondo elicottero che fa circa 150 voli l’anno, quindi uno ogni due o tre giorni, e che viene impiegato sovente per codici bianchi o verdi, quindi servizi non urgenti, o per ricerca di persone e altri interventi di soccorso tecnico, piuttosto che sanitario, siano esagerati per un servizio, a nostro avviso, sottoutilizzato. Il mezzo aereo, visti i rischi ed i costi, va impiegato solo quando non sia possibile raggiungere tempestivamente il paziente con altro vettore
medicalizzato o per necessità di trasferimento urgente di un paziente critico in un ospedale più attrezzato. Lo prescrive la stessa normativa regionale (DGR n. 2064/2023), insieme al buon senso. Per non parlare poi dei voli per ricerca dispersi o recupero di persone illese in ambiente ostile, che essendo tipologie di soccorso tecnico sarebbero di competenza degli elicotteri dei Vigili del Fuoco. Perché la Regione vuole fare concorrenza ai pompieri con le risorse della sanità pagando un privato, per fare quello che il pubblico, i Vigili del fuoco, farebbe gratis? Perché si usano milioni per un secondo elicottero, mentre si risparmia fino all’osso in altri settori della sanità? E il pensiero corre alle interminabili liste di attesa, alle condizioni degli anziani in barella in attesa per giorni nei nostri Pronto soccorso, e alle genti della montagna a cui hanno tolto i pochi presidi di cui disponevano perché bisogna razionalizzare la spesa. Ecco, un tale impiego di soldi pubblici per il secondo elicottero pare offensivo verso tutti i cittadini del
Friuli-Venezia Giulia. Ed è grave la contraddizione in cui cade l’Assessore Riccardi, che in ogni momento parla di appropriatezza della spesa e di efficienza, e richiama una norma nazionale, il DM n. 70/2015, quando si tratta di chiudere e concentrare strutture e servizi. Ma quando si tratta dell’elisoccorso l’Assessore sembra ignorare il DM n.70, che indica come standard per il servizio di elisoccorso l’impiego di “numero di mezzi diurno pari a uno per una previsione media di interventi compresa tra 400 e 600 anno”. E il secondo elicottero di voli ne fa circa 150 all’anno. Nell’interrogazione presentata, Open Sinistra FVG chiedeva di accertare cause e responsabilità di tale costo esagerato, e soprattutto di rivedere le modalità di impiego della seconda eliambulanza diurna, attivata nell’ottobre del 2022 e costata finora 6 milioni di euro. L’Assessore Riccardi ha risposto, anzi non ha risposto, in quanto ha detto sì un fiume di parole per difendere questo uso dell’elicottero, compreso il fatto che serve per l’addestramento (ma deve pagarlo proprio la sanità?), ma non ha voluto o potuto rispondere ai quesiti posti. E così la nostra preoccupazione finanziaria perdura.” Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere Regionale di Open Sinistra FVG.




