Il Pd Fvg si interroga sul tema Cultura come motore di coesione sociale e democrazia
Nel pomeriggio di oggi (Sabato 28 marzo) a Udine presso la Libreria Coop Friuli si è svolto l’incontro “Cultura: Diritto non Privilegio” ospite il componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Matteo Orfini. L’iniziativa organizzata dal Partito Democratico ha visto la partecipazione di dirigenti Dem ma anche di operatori del mondo culturale, associativo e aggregativo del territorio. L’evento si inserisce nel quadro della Conferenza Programmatica del Pd Fvg e intendeva raccogliere riflessioni, proposte ed esperienze concrete per garantire un accesso alla cultura che sia davvero universale, superando le barriere economiche e sociali. “Riflettere sulla cultura oggi significa pensare al futuro della nostra regione”, hanno spiegato gli organizzatori, precisando di puntare ad “azioni programmatiche che trasformino l’offerta culturale in uno strumento di emancipazione e coesione sociale, partendo dall’ascolto di chi la cultura la produce e la vive quotidianamente sul territorio”. Ed in effetti il tema è stato sviluppato con varie sfaccettature negli interventi, sia quelli programmati che dal pubblico. All’evento hanno partecipato anche Paolo Marsich (PD Udine), Davide Panzeri (Giovani Democratici Udine) e l’ex vicesindaco Enzo Martines, che facendo onore anche al suo ruolo di autore di sillogi poetiche, ha posto l’accento sulla necessità di contrastare l’attuale “estetica della violenza”, invitando a “lavorare su assi che ridiano senso alla speranza: europeismo, tutela delle minoranze e impatto dell’Intelligenza artificiale”. Marco Craighero, responsabile Cultura Pd Fvg, nel suo intervento ha affermato che la cultura “deve essere intesa come strumento di benessere sociale e dev’essere sviluppata nell’ottica dell’abbattimento di ogni tipo di barriera, sia economica, fisica, cognitiva, geografica o sociale”, altrimenti “è privilegio e non diritto”. L’esponente dem ha spiegato che l’incontro udinese è rivolto a “raccogliere esperienze, sensibilità e punti di vista che ci permettano di trattare le politiche culturali in una prospettiva inclusiva e democratica, a partire dalle opportunità e possibilità che ha la nostra regione”. Manuela Celotti, consigliera regionale Pd Fvg, ha parlato del “diritto alla cultura come motore di crescita per i giovani e per le aree interne” precisando che “la cultura non deve essere assistenzialismo ma mezzo di promozione sociale”. “Dobbiamo garantire l’accesso alle opportunità – ha spiegato Celotti – non solo nei grandi centri o siti UNESCO ma in tutto l’entroterra. Solo valorizzando le identità collettive e le aree periferiche potremo generare un’economia locale sostenibile, un turismo di qualità e comunità realmente accoglienti”. In conclusione l’intervento di Matteo Orfini: “Investire sulla cultura, su chi la produce, su chi lavora nel settore dovrebbe essere una delle priorità del nostro paese” è stato detto, “non solo per gli effetti positivi che la cultura produce in termini di valorizzazione del Paese, di produzione di ricchezza ma soprattutto perché c’è un nesso indissolubile tra diffusione della cultura e qualità della democrazia”. “Investire su questo settore – ha detto ancora il parlamentare dem – sugli spazi culturali che sono in sempre maggiore sofferenza, sulle imprese, sui lavoratori e sul tessuto fondamentale dall’associazionismo è per noi parte fondamentale della costruzione di un progetto alternativo alle destre”.




