In merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente Scoccimarro
L’Assessore alla difesa dell’ambiente, della Regione Friuli Venezia Giulia, Scoccimarro ci ha fatto sapere che tra il 2018 ed oggi hanno impiegato 1,5 miliardi per garantire la massima attenzione alla difesa del suolo e che nel solo 2025 hanno stanziato 75 milioni per contrastare il rischio idrogeologico. Ha poi aggiunto “La tutela delle risorse idriche è una priorità non negoziabile, riguarda la sicurezza dei cittadini, l’ambiente e la sostenibilità dei territori” ha poi parlato di “importanza delle opere idrauliche e della prevenzione del dissesto idrogeologico. Il coordinamento di comitati “Giùlemanidaifiumi” che con le varie presenze territoriali sta denunciando da anni i misfatti ambientali e la cementificazione selvaggia del territorio friulano bolla le parole dell’Assessore come vuota pubblicità priva di ogni fondamento reale. Sul consumo di suolo basta andare sul sito dell’ISPRA per scoprire che il Friuli, nonostante una popolazione modesta, ha un consumo di suolo percentuale tra i più rilevanti fra le Regioni italiane. Ma, come se non bastasse, in questi ultimi anni la nostra Regione sta, tagliando dissennatamente la vegetazione ripariale eliminando, alberi, cespugli, erba lungo fossi, canali, rogge, torrenti e fiumi, riducendo queste aree a deserti di biodiversità. Ciò avviene anche in zone Natura 2000 quali ZPS e ZSC, l’esempio più delirante del taglio di decine di farnie sane, e non solo, lungo gli argini del Cormor nel 2025, effettuato tra l’altro senza nessuna valutazione d’incidenza. Ma siccome non c’è fine al peggio, in questi mesi stanno cementando le sponde di molti corsi d’acqua, alla faccia del contrasto al rischio idrogeologico e lo stanno facendo in pieno periodo di nidificazione infischiandosi allegramente di Direttiva Habitat, Direttiva Uccelli e Regolamento Europeo del ripristino della natura. Questo è il quadro desolante degli interventi nel nostro territorio e siamo in grado di mettere a disposizione dei corregionali un triste dossier fotografico. Per ultimo un cenno sul Tagliamento, la colata di cemento che l’assessore vorrebbe piazzare sul fiume, con la famigerata traversa di Dignano, ha trovato il contrasto di decine e decine di scienziati, non ultimo il citato Andrea Rinaldo, ma pare che la Regione voglia pervicacemente continuare sulla strada di questa assurda soluzione, il che la dice lunga sull’ uso che facciamo delle consulenze scientifiche, anche quando sono di altissimo livello.
Il coordinamento di comitati “Giùlemanidaifiumi”




