Inaugurata la nuova area piscine delle Terme di Arta, si arricchsce l’offerta dello stabilimento termale

La riqualificazione del complesso che ospita le Terme di Arta, di proprietà del Comune e gestite da Terme FVG, è stata avviata poco prima della pandemia e ha interessato diversi ambienti. Un iter complesso, che ha risentito anche dello stop dovuto all’emergenza Covid e dell’aumento dei costi delle materia prime. L’investimento per l’ultimo lotto di completamento dello stabilimento, per un valore di oltre 7 milioni euro.

All’interno della parte storica del complesso, circa un anno fa è stato completamente rinnovato il reparto inalazioni, con due sale distinte per adulti e bambini e una serie di prestazioni diverse.

Al piano rialzato dell’edificio ‘Venier’ è stata realizzata la cucina ad uso del futuro punto ristorazione, che sarà fruibile sia dagli ospiti delle Terme che dal pubblico esterno, ed inoltre si è previsto il rifacimento completo con implementazione degli spogliatoi a servizio della struttura.

Importante è stata anche la riqualificazione del verde nell’area interna allo stabilimento su cui affacciano le piscine, con la piantumazione di siepi e nuove alberature che ombreggeranno le vasche esterne.

Una nuova area piscine va ad arricchire l’offerta dello stabilimento termale di Arta Terme. Il nuovo padiglione coperto comprende una vasca ludica centrale di 20 metri, con due ali dedicate alla spiaggetta per i più piccoli e al ‘vortice’ per i ragazzini, oltre ad uno scivolo di 40 metri. È stata inoltre realizzata una nuova piscina esterna con idromassaggio, in cui rilassarsi di fronte al panorama delle montagne della Carnia, immersi nel verde. L’intervento, nel suo complesso, ha previsto la realizzazione ex novo del reparto inalazioni con l’installazione di nuove apparecchiature all’avanguardia.

 

“Oggi è una grande giornata, non solo per il nostro Comune ma per la Carnia e per la nostra Regione. – ha sottolineato il Sindaco Faccin – I lavori portati a termine, non senza difficoltà a causa della pandemia e del conseguente aumento dei costi dei materiali, permettono oggi di proporre ai turisti, ma anche ai nostri concittadini, un’offerta globale di servizi termali come l’inalazione e la bagno terapia e quelli legati al wellness e allo svago, con un’attenzione particolare ai più giovani grazie alla realizzazione della nuova piscina. Abbiamo sempre creduto e sostenuto che il sistema termale di Arta Terme sia un elemento fondamentale dell’offerta turistica del territorio che permette, assieme e al pari delle altre risorse, di offrire servizi in linea con le esigenze e richieste del mercato. Quello che siamo riusciti a realizzare sino ad oggi, grazie al sostegno della Regione e del territorio con un progetto avviato durante la precedente tornata amministrativa in cui ricoprivo il ruolo di Assessore ai lavori pubblici e la squadra era guidata da Luigi Gonano, è una tappa fondamentale. Ma stiamo già guardando con rinnovata energia e forza agli ulteriori progetti che abbiamo in cantiere, che permetteranno di incrementare ulteriormente le offerte e i servizi presenti non solo sul comparto termale” conclude Faccin.

Il Palazzo delle Acque diventa così il cuore dell’offerta turistica, di benessere e relax di Arta e della vallata, a misura di famiglia, che si accompagna agli altri elementi della proposta di fruizione e vacanza.

“L’offerta turistica di Arta Terme sta crescendo grazie a un lavoro sinergico sul territorio e agli investimenti che si stanno portando avanti sulla riqualificazione del prodotto e dei servizi, anche di ospitalità” sottolinea la Presidente del Consorzio Turistico di Arta Terme Chiara Gortani. “Le Terme sono il pilastro, l’elemento centrale della nostra destinazione. L’inaugurazione della nuova area delle Terme è un risultato ancora più importante all’interno di questo sistema articolato di offerta, che si sta complessivamente rinnovando. E rappresenta un impulso reciproco a proseguire lo sviluppo turistico del territorio verso standard di qualità sempre più in linea con le esigenze dei nostri ospiti”.