Israele abborda la Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Creta è atto di “Pirateria internazionale”

Si è trattato di un abbordaggio in acque internazionali, a centinaia di miglia nautiche da Israele al largo di Creta. Non c’è altra definizione che “pirateria”. I soldati israeliani hanno intercettato la Global Sumud Flotilla al largo dell’isola di Creta, sulla rotta per Gaza ma molto lontano dalla destinazione. Secondo le informazioni fornite dagli organizzatori, l’operazione è scattata stanotte. La spedizione umanitaria era diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale e l’assedio all’enclave palestinese, devastata da oltre due anni di bombardamenti e carestia. Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Atto di pirateria e rapimento.  Sono state bloccate 22 delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all’altezza di Creta, quindi  in Europa. Gli attivisti, prima che le comunicazioni cessassero,  hanno raccontato che prima sono arrivate due navi militari  che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro, poi senza alcun altra attesa dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto e si è compiuto il rapimento. A seguito degli eventi Global Sumud Flotilla ha annunciato una «mobilitazione d’urgenza»: «Scendiamo in piazza in ogni città»
La Global Sumud Italia lancia, sui social, una «mobilitazione di urgenza» dopo che le imbarcazioni sono state intercettate da Israele.

«Il diritto Internazionale è inequivocabile. Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge – sottolinea in un post la Global Sumud Italia – Non esiste alcun fondamento giuridico per l’azione di Israele».

«La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete. Chiediamo: protezione diplomatica immediata per le attiviste – prosegue -Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele».

La Global Sumud Italia lancia quindi una «mobilitazione nazionale permanente per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla, in tutta Italia e in tutte le città».

«La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà – conclude Global Sumud Italia – Perché l’inazione è complicità. Quindi noi insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!».