La Fai sospende il fermo dei tir del 4 aprile, soddisfazione per le misure di Draghi

La federazione autotrasportatori italiani (Fai) aveva chiamato a raccolta iscritti e non al mercato ortofrutticolo di Udine per una assemblea propedeutica all'organizzazione della manifestazione con relativo blocco annunciata per il 4 aprile prossimo.  Ed invece  sono stati illustrati il contenuto del protocollo d'intesa sottoscritto col Governo e le decisioni del Consiglio dei ministri, che ha tagliato di 25 centesimi il prezzo di benzina e gasolio per un mese e ha stanziato 500 milioni per il settore dell'autotrasporto, che godrà così di un'ulteriore riduzione di 7 centesimi delle accise. Il risultato è che la mobilitazione è stata annullata. La Fai  che aderisce a Unitras,  ha infatti ritirato l'annuncio di fermo programmato per il 4 aprile. Gli effetti delle nuove misure devono ancora essere valutati, ma vengono giudicati positivamente: quel che è certo è che l'autotrasporto è stato fortemente penalizzato dal repentino aumento dei prezzi dei carburanti, non potendo sempre scaricare i costi sul cliente. Proprio per far fronte a questo problema, che riguarda in particolare i più piccoli, privi di potere negoziale, le categorie stanno ragionando col Governo su sistemi di adeguamento automatico delle tariffe sulla base degli aumenti dei prezzi dei carburanti. All'evento di Udine hanno partecipato anche rappresentanti politici. Per la giunta era presente l'assessore alle Finanze Barbara Zilli, che si è impegnata a individuare sostegni economici strutturali per i prossimi mesi.