la Lega razzista rilancia e raddoppia

Sul Corriere della sera di giovedì 26 marzo, il leghista Fontana ha svelato il suo razzismo basato sul ‘modo di pensare’: il Nord “è l’area più moderna e funzionale che traina il resto dell’Italia”. Il ‘modo di pensare’ sbagliato è quello dei cittadini e delle cittadine residenti nel Meridione che hanno la colpa di aver votato in massa a difesa della Costituzione e contro la manomissione di istituti di garanzia come il Consiglio
Superiore della Magistratura. Dunque, il Meridione va punito con la secessione del Settentrione. “Bisogna trovare il modo di mettere il Nord, che è la parte sana e produttiva del Paese, in grado di competere con le Regioni europee più avanzate […]

L’Autonomia è solo un primo passo, il nodo di fondo è che bisogna cambiare la forma dello Stato in senso federale.“ Insomma, il Meridione è una “palla al piede” e in più difende la Costituzione, allora non basta più l’autonomia differenziata; no, serve il federalismo secessionista, così le Regioni del Nord potranno unirsi alla Baviera per proteggere l’industria, “per esempio a cominciare dall’automotive”. Mai era stato così chiaro il disegno secessionista motivato dalla difesa dei padroni, degli imprenditori del Nord avanzato, quel Nord dove si sfruttano senza pietà i lavoratori e le lavoratrici delle industrie del lusso e della logistica, come dimostrano le inchieste sul Lavoro e gli Appalti del pubblico ministero milanese dott. Storari. Fontana vergogna! È evidente che la lezione del Referendum non è stata affatto compresa anzi, nel desiderio di schiacciare e delegittimare la grande vittoria del No, la Lega non solo rilancia con ancora più forza l’Autonomia differenziata, ma addirittura raddoppia, incitando ad ampliare ancor più il processo eversivo dell’Unità nazionale. Chiediamo a tutte le forze politiche, sindacali e associative che hanno tenacemente lottato per la difesa della Costituzione di reagire immediatamente con dichiarazioni,
prese di posizione, interrogazioni parlamentari … in merito alle incredibili e razziste dichiarazioni del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana e di chiederne le dimissioni. Tutti e tutte insieme dobbiamo impedire che l’Autonomia differenziata vada avanti e bloccare l’iter delle Intese.

Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti e Tavolo NO AD