La Spagna chiude lo spazio aereo ai voli militari di Usa e Israele “per non contribuire a guerra illegale in Iran”
“Questa decisione” di chiudere lo spazio aereo spagnolo ai voli di Stati Uniti e Israele impegnati nel conflitto in Iran, oltre al divieto di utilizzare le basi di Rota e Moron ,”fa parte della decisione già presa dal governo di Spagna di non partecipare e di non contribuire a una guerra iniziata in maniera unilaterale e contro il diritto internazionale”. Lo ha detto in una intervista radiofonica il neo vicepresidente del governo spagnolo con delega all’Economia Carlos Cuerpo. Rispondendo alla domanda se questa scelta possa danneggiare le relazioni economiche tra Stati Uniti e la Spagna, Cuerpo ha assicurato che “i contatti” fra le due amministrazioni “sia a livello tecnico che politico procedono con totale normalità”, come prima della guerra in Iran “e continueranno a farlo”. E anche le minacce del presidente statunitense, Donald Trump, di interrompere le relazioni commerciali con Madrid, per il rifiuto di elevare la spesa in difesa al 5% del Pil, non hanno avuto al momento alcun seguito. “Le aziende spagnole operano rispetto agli Stati Uniti nelle stesse condizioni di quelle francesi, tedesche o italiane”, ha assicurato il vicepremier, “poiché come abbiamo detto dal primo momento, le relazioni commerciali si stabiliscono a livello di relazioni bilaterali dell’Unione Europea con gli Stati Uniti”. Come è avvenuto con l’accordo sui dazi dell’agosto scorso, “che stiamo tentando di implementare” in uno “sforzo” dove dovrebbe mobilitare entrambe le parti “per dare alle nostre imprese un certo orizzonte di prevedibilità”, ha aggiunto il titolare dell’Economia. Fra Madrid e Washington “c’è la visione condivisa che le relazioni migliorino sempre di più e che se ne beneficino le nostre imprese”, ha segnalato Carlos Cuerpo, nel citare i dati definitivi degli investimenti esteri diretti in Spagna nel 2024,”che sono eccellenti: crescono di oltre l’1,5%, continuando a mostrare fiducia nella forza della nostra economia”. L’esponente dell’esecutivo iberico ha ricordato che il principale investitore in Spagna sono gli Stati Uniti, a loro volta principale di destinazione degli investimenti spagnoli. “Da qui l’importanza di continuare a mantenere e a rafforzare le nostre relazioni”, ha anche detto, annunciando l’apertura di nuovi uffici commerciali ed economici a Boston e Houston, che si uniscono a quelli Los Angeles, Miami, Washington, New York e Chicago.




