Surreale vicenda della cornacchia di Pordenone. In attesa della sentenza per l’abbattimento, il volatile si è reso latitante

Foto di Marc Vittorini da Pixabay
Il Tar ha ascoltato comune e animalisti sulla cornacchia “molesta”, ma lei assieme al compagno è alla prole è volata via non ritenendo evidentemente accogliente la città di Pordenone. In ballo, fra carte da bollo e udienze, l’ordinanza di abbattimento disposta dal sindaco di Pordenone Basso che ha preso alla lettera il tema della re-migrazione tanto da volerlo applicare anche ai volatili, del resto le fattezze di quella cornacchia, per colore e forma, ricordano il Burqa. Il Comune ha sostenuto di non essere riuscito a catturare la cornacchia con mezzi incruenti e per quello voleva arrivare all’estreme conseguenze in stile Ice, la polizia trumpiana di “controllo Immigrazione e dogane degli Stati Uniti” . Per gli ambientalisti, invece, quel tentativo incruento non c’è mai stato davvero. Così mentre in camera di consiglio il presidente del Tar del Friuli Venezia Giulia ha ricevuto contemporaneamente l’avvocata del Comune di Pordenone e i legali delle tre associazioni animaliste “Zampe che danno una mano”, “Lndc Animal Protection” e Lav, Lega anti vivisezione che hanno impugnato l’ordinanza di abbattimento firmata dal sindaco Basso, la natura ha fatto il suo corso e il volatile con i suoi figli è volato via. Così in attesa della sentenza sarà da vedere se, nel caso in cui venga considerato legittimo l’abbattimento disposto dal sindaco, verranno predisposti opportuni provvedimenti di ricerca con polizia locale resa letteralmente “volante” e magari verrà posta una taglia. Sarà caccia alla cornacchia nell’intero globo terracqueo. Vedremo di certo la vicenda rasenta il ridicolo.




