Lavori del Consorzio di Bonifica durante la nidificazione. Consiglieri regionali interrogano la giunta regionale su presunte violazioni

Nido (foto Wzp trasmessa da un lettore)

Una nuova interrogazione sui lavori di cementificazione di rogge e canali, se pur nello specifico di un area, è stata presentata ieri da alcuni consiglieri regionali d’opposizione. In particolare si tratta di Rosaria Capozzi (M5s) Furio Honsell (Open) Serena Pellegrino (Avs) Massimo Morettuzzo e Giulia Massolino di Patto per l’Autonomia . In particolare i consiglieri stigmatizzano come i lavori del del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana siano stati effettuati anche  durante il periodo di nidificazione.  Nell’interrogazione sono ricordati i vincoli e le norme regionali, nazionali ed Europee che si devono rispettare anche da parte  degli operatori addetti alla manutenzione quali appunto il Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana la cui posizione di ente pubblico dovrebbe essere garanzia di rispetto delle indicazioni e norme e non certo il contrario perchè l’interesse pubblico deve essere a 360 gradi e non può riguardare solo determinati portatori d’interesse.   Nel particolare nell’interrogazione si afferma che il Consorzio di Bonifica che opera su delega della Regione ha affidato l’intervento di manutenzione di tratto del canale Confin ad una ditta esterna e che la scorsa settimana sarebbero stati tagliati alcuni alberi in Comune di Marano Lagunare nelle zone interessate dai lavori delegati dalla Regione al Consorzio. Ma ancora che sempre la scorsa settimana vi sarebbe stato un intervento di manutenzione al seguito del quale si sarebbero perse nidiate di Folaga, Gallinella d’acqua e forse di Cigno Reale. I consiglieri ricordano che secondo l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)  “L’abbattimento e la potatura di alberi o siepi, ed ancor più gli sfalci lungo i corsi d’acqua effettuati durante la stagione primaverile con trinciatura a raso della vegetazione di fiumi, torrenti e canali, comportano inevitabilmente la distruzione dei nidi e/o l’uccisione di soggetti giovani non ancora volanti, adulti in cova, oltre ad altre forme di danno a carico delle restanti componenti della biodiversità animale e vegetale. I nidi degli uccelli sono collocati all’interno della vegetazione in maniera tale da risultare di regola del tutto invisibili e spesso non rilevabili anche da parte dei tecnici più esperti nel settore ornitologico”. Ma anche che “gli abbattimenti e le potature di alberi e siepi, così come gli sfalci di vegetazione durante la stagione primaverile, comportano inevitabilmente la distruzione dei nidi degli uccelli e i relativi habitat, oltre a danneggiare e disturbare le altre forme di biodiversità animale e vegetale”.  Questo vale ovviamente nei periodi di nidificazione che  per gran parte delle specie, dura da marzo fino a luglio agosto (i mesi di maggiore attività riproduttiva degli uccelli sono aprile-maggio-giugno). Dopo queste premesse i consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere se sia al corrente di quanto recentemente avvenuto nei Comuni di Marano Lagunare e Fiumicello-Villa Vicentina. Se sia intervenuto il personale del Corpo forestale regionale o del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale per accertare i fatti esposti e quali ulteriori attività siano state eventualmente svolte. Se sia al corrente che prima delle attività di sfalcio, taglio e potatura alberi, nelle attività poste in essere dal Consorzio di bonifica nel periodo considerato di nidificazione siano state interessate anche associazioni di protezione della fauna. Quante sono le sanzioni sollevate negli ultimi due anni ai sensi dell’articolo 65, comma 1, della legge regionale 9/2007 e per quali attività. Quante sono le deroghe concesse ai sensi degli artt. 5 e 6 della L.R. 14/2007 e se le stesse negli ultimi quattro anni abbiano permesso lavori durante il periodo di nidificazione.

Questo il testo integrale dell’interrogazione: