Lavoro: Serracchiani, interrogazione a Giorgetti su crisi Douglas: “Governo guidi transizione economica e occupazionale”

“Il Mise convochi i vertici delle "Profumerie Douglas SpA" e della capogruppo tedesca alla presenza delle rappresentanze sindacali, per analizzare il piano industriale evitando disparità di trattamento tra i lavoratori operanti in Germania e quelli che fanno capo al ramo italiano. La società controllata da Düsseldorf ha potuto usufruire di tutti gli strumenti pubblici straordinari attivati dal Governo italiano quali la cassa integrazione straordinaria e senza alcun preavviso ha deciso unilateralmente di chiudere tutti i negozi presenti sul territorio italiano. Le chiusure non possono avvenire senza che sia trattato almeno un accordo analogo a quello chiuso tra l'Azienda e la Bundesagentur für Arbeit (BA) per supportare e riorientare i lavoratori tedeschi coinvolti, che prevede indennità di licenziamento superiori alla norma del settore”. E’ quanto segnala la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani in una interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, dopo che il gruppo tedesco Douglas GmbH, controllato dal fondo CVC Capital Partners, ha da poco annunciato l'intenzione di chiudere entro giugno 2022 tutti i 128 negozi presenti sul territorio italiano.
“In Friuli Venezia Giulia il gruppo ha già chiuso lo scorso 14 febbraio il punto vendita di Martignacco (Udine) e – precisa la parlamentare - entro la fine dell'anno procederà con i restanti 4 negozi presenti in regione, a Cervignano, Gemona, Trieste e Udine”. Richiamando “l'intenzione di Douglas di investire maggiormente nell'e-commerce che nel 2020 ha registrato un record di vendite”, Serracchiani sottopone al ministro Giorgetti “la necessità di guidare la transizione industriale e commerciale verso un sistema economico e occupazionale post-pandemia che sarà molto diverso da quello che conosciamo”.