Le domande del “Gruppo Quelli del ‘68” a David Petraeus (ex Direttore Cia) ospitato da Open Dialogues for the Future 2024

Domani nell’ambito di Open Dialogues for the Future 2024 in scena la  Geopolitica e geoeconomia al centro di quattro mezze giornate tematiche con relatori internazionali, in altrettanti luoghi-chiave del cuore di Udine: Sala Valduga, Fondazione Friuli, Castello e San Francesco.
Venerdì 8 si parte dall’”arancione” in Castello: una mattinata dedicata agli Stati Uniti, con focus sui rapporti economici con il Fvg. Nella prima parte, dopo i saluti di apertura del vicesindaco Alessandro Venanzi e del presidente Unioncamere Andrea Prete, è in programma la lectio magistralis di Rampini seguita da video-contributi di ospiti come David Petraeus (ex Direttore Cia) e Dante Roscini (Harvard Business School), intervistati dallo stesso Rampini. Da segnalare  una iniziativa del “Gruppo Quelli del ‘68” che in una breve nota si rivolgono a David Petraeus (ex Direttore Cia):

“Ci permettiamo di rivolgere alcune semplici domande al generale Petraeus in visita a Udine per iniziativa della Camera di Commercio di Udine e Pordenone.
Cosa si prova nel proprio intimo ad aver partecipato ad una guerra che ha finito di distruggere letteralmente l’Afghanistan? Sappiamo che ospitava Bin Laden, un Saudita ricercato per terrorismo, ma la guerra diretta con pugno di ferro cosa risolse?
Lei ha avuto anche un ruolo di primo piano nella guerra di aggressione all’Iraq, guerra iniziata con il pretesto di notizie false su armi di distruzione di massa. In questo caso, oltre alle distruzioni fisiche di un paese culla della civiltà, la guerra ha comportato l’uccisione di 600.000 persone in carne e ossa, e provocato l’esodo di diversi milioni.
Per lei è sufficiente la presenza di un dittatore per scatenare una guerra? O gli USA scelgono quali dittatori siano da sostenere e quali da distruggere? Pensiamo che più della democrazia da esportare ci sia qualche altra ragione ben più materiale.
L’Italia aderisce ad una Alleanza Difensiva, non Aggressiva.
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We take the liberty of asking some simple questions to General Petraeus who is visiting Udine on the initiative of the Chamber of Commerce of Udine and Pordenone. What does it feel like to have participated in a war that literally destroyed Afghanistan? We know that it hosted Bin Laden, a Saudi man wanted for terrorism, but what did direct war with an iron fist solve? You also played a leading role in the war of aggression against Iraq, a war that began under the pretext of fake news about weapons of mass destruction. In this case, in addition to the physical destruction of a country that was the cradle of civilization, the war resulted in the killing of 600,000 real people, and caused the exodus of several millions. For you, is the presence of a dictator enough to start a war? Or does the US choose which dictators to support and which to destroy? We think that more than democracy to be exported, there is some other, much more material reason. Italy joins a Defensive, not Aggressive, Alliance. 

Per il Gruppo Quelli del ‘68, Aldo Colleoni, Gianfranco Carbone, Giuliano Blasetti, Bruna Zorzini, Franco Bressan, Carlo Bressan, Paolo Pascolo, Marialuisa Punter, Stefano Pustetto, Roberto Treu, Tullio Paiza, Gianni Ventura, Furio Petrossi, Franco Schenkel, Wiliam Starc