Liguori: “Il futuro del Fvg si costruisce ascoltando i giovani e misurando i loro bisogni reali”

«Se vogliamo immaginare il Friuli Venezia Giulia dei prossimi dieci o vent’anni, dobbiamo partire da una domanda semplice: come stanno oggi i nostri giovani? Quali opportunità trovano, quali ostacoli incontrano, quali ragioni hanno per restare o per andarsene?».

È questa la riflessione da cui parte la consigliera regionale e presidente di Civica FVG, Simona Liguori, che torna a richiamare l’attenzione sulla necessità di costruire politiche pubbliche capaci di guardare lontano.

«Troppo spesso si parla di giovani solo quando emergono problemi o emergenze. In realtà dovrebbero essere il punto di partenza di qualsiasi progetto di sviluppo regionale. Una comunità che riesce a trattenere i propri talenti, a offrire lavoro di qualità, occasioni di crescita, accesso alla casa, servizi efficienti e spazi di partecipazione è una comunità che costruisce il proprio futuro».

In questa prospettiva si inserisce l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio regionale lo scorso dicembre su proposta della stessa Liguori, che impegna la Giunta all’istituzione di un Osservatorio Regionale Permanente su Giovani, Lavoro e Coesione Sociale. L’obiettivo è dotare la Regione di uno strumento stabile capace di raccogliere e analizzare dati su occupazione, formazione, mobilità, disagio giovanile, accesso all’autonomia abitativa, partecipazione sociale e qualità della vita, così da comprendere con precisione i cambiamenti in corso e orientare le scelte pubbliche sulla base di evidenze concrete.

«Per governare bene non basta intervenire quando i problemi sono già esplosi. Serve la capacità di leggere i fenomeni prima che diventino criticità. Per questo considero l’Osservatorio un tassello importante: perché una Regione moderna deve saper ascoltare, osservare e comprendere. Solo così può programmare con efficacia e utilizzare al meglio le proprie risorse».

Secondo Liguori, la sfida riguarda l’intero territorio regionale, dalle città alle aree periferiche e montane.

«Il tema non è soltanto economico. Riguarda la qualità della vita, il senso di appartenenza, la possibilità per un ragazzo o una ragazza di immaginare qui il proprio futuro. Quando un giovane sceglie di restare, di formarsi, di lavorare, di creare una famiglia o un’impresa nella nostra regione, tutta la comunità ne beneficia».

Per la presidente di Civica FVG, la politica regionale deve quindi assumere una visione di lungo periodo.

«Abbiamo il dovere di guardare oltre le urgenze quotidiane. Le scelte che facciamo oggi determineranno il volto del Friuli Venezia Giulia di domani. Per questo credo che investire sui giovani significhi investire sulla coesione sociale, sulla competitività del territorio e sulla capacità delle nostre comunità di continuare a essere vive, attrattive e dinamiche».