Liguori porta la rete oncologica all’attenzione del Consiglio regionale: «Fondamentale attivarla prima della fine della legislatura regionale»

E’ stata discussa oggi in aula del Consiglio regionale a Trieste la mozione presentata da Simona Liguori (Cittadini) e sottoscritta anche dai Consiglieri Centis, Honsell, Ussai, Sergo, Moretti,Santoro, Cosolini, Conficoni, per impegnare la Regione a investire sulla Rete oncologica regionale per permettere la sostenibilità delle strategie di continuità operative. E’ indispensabile dare attuazione agli obiettivi del piano di rete oncologica - ha detto Simona Liguori in Aula - definendo i processi adeguati a garantire l’integrazione tra assistenza ospedaliera, i servizi territoriali, i Medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per le attività di screening, prevenzione primaria, diagnosi, cure primarie, assistenza domiciliare, follow up e cure palliative e va realizzato un sistema informativo di rete funzionale alla presa in carico integrata dell’assistito». A fronte di un emendamento interamente sostitutito presentato dal centrodestra che impegnava la giunta semplicemente a “monitorare l’andamento dell’attivazione e pieno funzionamento della rete oncologica regionale”, la proponente ha ritirato la mozione. «Per rispetto dell’argomento trattato, degli ammalati e dei professionisti che hanno a cuore la realizzazione concreta della rete oncologica - ha spiegato Liguori - non posso accettare un impegno così lieve nei confronti di un tema tanto importante e al tempo stesso non voglio che il Consiglio regionale si divida, pertanto ripresenterò presto l’atto aggiornato in modo da continuare a tenere alta l’attenzione su quello che è un obiettivo che non può essere ancora ulteriorimente rimandato».