L’orrore nel piatto: sequestrate in provincia di Udine 9 tonnellate di alimentari “marci”

ph foto GdF

La buona notizia è che l’attività delle forze dell’ordine ha consentito di individuare una azienda commerciale nell’udinese (più precisamente   a Reana del Rojale)  nella quale la presenza di topi e insetti tra gli scaffali degli  alimenti era una costante, tanto che da far sequestrare 9 tonnellate di prodotti marci. La cattiva è che, presumibilmente per molto tempo, gli alimenti sono finiti nelle tavole di ignari consumatori. La perquisizione congiunta di Gdf e Nas ha consentito di trovare gravi carenze igienico-sanitarie condite  da modalità di gestione incompatibili con i più elementari standard di tutela della salute pubblica. Non solo gli alimenti erano scaduti, ma all’interno dei locali sono stati rinvenuti prodotti  ossidati, muffuti e conservati in condizioni del tutto incompatibili non solo  con la normativa vigente in materia, ma con le più elementari norme di sicurezza alimentare e quello che rende intollerabile la situazione il fatto che erano pronti per essere “rigenerati”  per apparire  alimenti all’apparenza freschi. Tutto questo alla presenza di ospiti come insetti e ratti. L’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica – ha visto i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine a dare esecuzione a un decreto di perquisizione conclusosi con il sequestro dell’intera attività commerciale. Sul posto è intervenuto anche il personale dell’Azienda sanitaria, che ha confermato le gravi criticità igienico-sanitarie già riscontrate dal Nas dei Carabinieri e ha proceduto al prelievo di campioni di alimenti e materie prime, che saranno sottoposti a successive analisi di laboratorio finalizzate a verificare l’eventuale presenza di contaminazioni e ulteriori profili di rischio per la salute pubblica.  L’attività, poi estesa ad ulteriori magazzini nella disponibilità degli indagati, ha permesso di individuare ulteriori materie prime in evidente stato di alterazione, con presenza di insetti, ratti e con i termini minimi di conservazione ampiamente superati, circostanze che avrebbero potuto determinare un concreto pericolo per la salute dei consumatori. I militari operanti hanno quindi sottoposto a sequestro una copiosa documentazione amministrativa e contabile, la cui analisi consentirà di ricostruire la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti commercializzati con la segnalazione all’Azienda Sanitaria per il ritiro dei prodotti ancora presenti presso le attività commerciali dei clienti.