Migrante a chi? Migrante perché? Proseguono le conversazioni su accoglienza, integrazione e prevenzione alla radicalizzazione
Dopo Udine, Fagagna, Palmanova anche Terzo di Aquileia diventa spazio di incontro e confronto tra cittadini, esperti e testimoni diretti del fenomeno migratorio. Alle ore 18:00 di lunedì 19 gennaio 2026, si terrà l’incontro-format “Migrante a chi? Migrante perché?”, un evento pubblico che unisce microfono aperto e aperitivo, trasformando la Sala Consiliare del Municipio in un luogo di dialogo aperto e informale.
L’iniziativa rientra nel progetto TERRA FORTE – TERritorio e RAdicalizzazione FORmazione e TEstimonianza, promosso dalle associazioni OIKOS ETS e Time For Africa di Udine, in collaborazione con il Garante dei diritti delle persone detenute della città di Udine, l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Cervignano del Friuli, Fagagna e Terzo d’Aquileia e con il patrocinio del comune di Palmanova. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9 “Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione”.
In questa serata il microfono sarà a disposizione di chiunque voglia porre domande, fare osservazioni o condividere riflessioni sul tema delle migrazioni e dell’integrazione. Il filo rosso che unisce tutti gli incontri è l’approfondimento dei due volti del mondo dell’accoglienza: l’accoglienza dei minori e l’accoglienza degli adulti. Gli esperti di OIKOS ETS, insieme a testimoni diretti – tra cui persone che hanno vissuto la migrazione e oggi sono protagoniste di percorsi di inclusione – risponderanno alle domande e racconteranno esperienze concrete.
Afferma il Sindaco Giosualdo Quaini: “Terzo di Aquileia nel corso dell’ultimo anno ha avuto 34 morti e 14 nati. Sono questi i numeri che indicano l’inverno demografico a cui stiamo andando incontro e che non si discostano dai dati nazionali. Come possiamo essere un paese attraente sotto il profilo di nuovi investimenti e di crescita economica, che comprendono la previsione e il mantenimento di infrastrutture fondamentali per il benessere della comunità, come asili, scuole, nuove case e un’assistenza sociale sostenibile, senza aprirci al Mondo e senza chiedere aiuto alle famiglie che vengono da fuori? In questo contesto si inserisce anche l’accoglienza di persone provenienti da paesi in guerra o in difficoltà economiche, che vogliono costruirsi una nuova possibilità e desiderano contribuire alla crescita economica della società in cui vengono accolti”.
Prosegue Quaini: “Solamente gestendo in maniera coordinata e consapevole l’accoglienza dei nuovi arrivati possiamo restare al passo delle nazioni del nord Europa e continuare ad avere un tenore di vita buono assieme ai nuovi compagni di viaggio. Tutto questo si può realizzare con un impegno corale fatto di colloqui e non di paure. È un obbiettivo impegnativo, ma dobbiamo provarci”.
TERRA FORTE si muove su due fronti: sensibilizzare la cittadinanza nei contesti ad alta presenza di servizi di accoglienza per persone con background migratorio e rafforzare, attraverso percorsi formativi mirati, le competenze di operatori penitenziari e psicologi per riconoscere precocemente segnali di radicalizzazione e agire in prevenzione. Gli incontri pubblici nascono per portare la discussione nei luoghi della vita quotidiana, favorendo partecipazione diretta e conoscenza reciproca.
L’appuntamento sarà accompagnato da un aperitivo conviviale, per rendere il confronto ancora più aperto e inclusivo. La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza.




