Migranti: Pd Fvg, progetto Ghana apripista integrazione

“Occorre mantenere un dialogo continuo con le categorie produttive per identificare le necessità precise di lavoratori e promuovere gli ingressi fuori quota legati al completamento di percorsi formativi professionali finalizzato all’assunzione. Da questo punto di vista il progetto Ghana di Confindustria sicuramente traccia un percorso importante ed è apripista”. Lo dichiara la responsabile regionale Lavoro Pd Fvg Valentina Francescon, a proposito del quadro fornito dal 35° Dossier Statistico immigrazione Idos 2025, presentato oggi al Centro Balducci di Zugliano (Udine).
Per l’esponente dem “occorre concentrarsi sul valore che i lavoratori stranieri apportano al PIL regionale e al welfare, contribuendo in maniera significativa alla crescita del tessuto economico del territorio. Ovviamente gli sforzi per l’integrazione attraverso la formazione linguistica, professionale e civica deve tener conto della sostenibilità sociale sui territori. Insomma – puntualizza – no al modello Fincantieri”.
“Vanno evitati fenomeni di dumping salariale e contrattuale – aggiunge Francescon – con una contrattazione al ribasso, soprattutto negli appalti, tramite un sistema di maggiori e più capillari controlli sull’intera filiera di assunzione e, in particolare in agricoltura, per intercettare fenomeni di caporalato di chi è più vulnerabile, seguendo chi entra nel nostro paese e – conclude la responsabile Lavoro – verificando i permessi di soggiorno”.
“Il 10,3% della popolazione e oltre l’11% degli occupati e composto da stranieri che – sottolinea la responsabile Migrazioni Pd Fvg Linda Tomasinsig – continuano a scontare una scarsa integrazione e forti disparità in termini di salari, disoccupazione e incidenza di infortuni. Ridurre queste disuguaglianze deve essere una priorità della politica, per costruire un Friuli Venezia Giulia più coeso, solidale e capace di crescere – conclude l’ex sindaca di Gradisca d’Isonzo – socialmente ed economicamente”.