Moretuzzo: «Un miliardo fermo nei Comuni, situazione fuori controllo»

«La situazione dei Comuni della nostra regione è totalmente fuori controllo, le risorse ferme nei cassetti dei municipi per opere che non vengono cantierate hanno superato il miliardo di euro». Questa la dichiarazione del capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica FVG Massimo Moretuzzo a commento della risposta data dall’Assessore Roberti all’interrogazione presentata nell’ambito dell’odierno Question time.

«La somma degli Avanzi Vincolati e dei Fondi Pluriennali Vincolati presenti nei bilanci dei Comuni sta continuando a crescere in modo esponenziale: erano 700 milioni nel 2021, 765 milioni nel 2022, 830 milioni nel 2023 e hanno superato il miliardo di euro nel 2024. Dal 2021 c’è stato quindi un aumento di oltre il 40% pari a 300 milioni in più. Questi dati – prosegue Moretuzzo – certificano il fallimento delle politiche dell’Amministrazione Fedriga in materia di Enti Locali. È evidente che l’aumento incontrollato degli avanzi presenti nelle casse dei Comuni è dovuto alla loro incapacità di spesa, dovuta alla carenza di personale e alla mancanza di uffici condivisi in grado di affrontare la complessità delle norme sugli appalti pubblici. Una possibile risposta a queste criticità sarebbe potuta arrivare dalle Comunità previste dalla Riforma Roberti del 2019: in realtà queste non sono mai partite e i Comuni continuano a lavorare isolati, senza nessun supporto adeguato alle sfide che si trovano di fronte».

«È tempo – conclude Moretuzzo – che la Giunta regionale e la sua maggioranza prendano atto di questo fallimento e rivedano le modalità con cui hanno distribuito le risorse in questi anni. Basta soldi a pioggia, soprattutto ai Comuni amici, e si proceda finalmente a utilizzare le risorse con buon senso, in opere e progetti condivisi e immediatamente cantierabili. Il miliardo di euro fermo nei cassetti dei Comuni rischia di essere eroso dall’inflazione, visto il continuo aumento dei costi dei lavori pubblici, ed è sottratto ad altri ambiti di intervento che hanno bisogno di investimenti importanti. Il tempo della propaganda e dell’obiettivo del consenso come finalità principale dell’azione amministrativa, devono finire».