Pai Fvg (Partito animalista) “Condanniamo il vigliacco gesto dell’uomo che ha lanciato, uccidendolo, il cagnolino pepe”
“Un gesto vigliacco, turpe e inqualificabile che dimostra la cattiveria di certe persone incapaci di sensibilità e di provare emozioni, un gesto per il quale il responsabile dovrà pagare, perché si tratta di omicidio vero e proprio”, queste le parole di dura condanna pronunciate dal PAI (Partito Animalista Italiano) del Friuli Venezia Giulia attraverso la portavoce udinese Irene Giurovich. “Siamo vicini alla famiglia di Pepe, il cagnolino lanciato e condannato così all’uccisione nel quartiere Aurora, un cagnolino anziano, dodicenne, cardiopatico, di pochi chili di peso, la cui vita è stata interrotta all’interno di un giardino condominiale con modi brutali, un lancio di quattro metri”, prosegue.
“Non possiamo restare inerti nell’assistere ad episodi barbari che colpiscono coloro che non possono difendersi, come gli animali”, aggiunge il coordinatore regionale Fabio Rabak.
“Le nostre coscienze sono scosse: per ora possiamo solo manifestare per chiedere giustizia per Pepe e per tutti gli animali maltrattati, torturati e uccisi”, sottolinea Giurovich: “Anche noi animalisti saremo presenti venerdì 23 gennaio dalle 11 alle 15 alla manifestazione di protesta a cui prenderà parte anche Enrico Rizzi, fra i paladini dei diritti degli animali, proprio sotto al condominio dove si è verificato il triste episodio e contro chi ha ucciso un cane innocente”.
Dal canto suo il presidente nazionale del PAI, l’avvocato Cristiano Ceriello dichiara: “Ora tocca alla giustizia fare la sua parte. Ricordiamoci come dal 2022 gli animali sono ora riconosciuti in Costituzione, mentre dal 2025 le nuove norme li identificano giuridicamente come “esseri senzienti”. Il reato di uccisione di un animale deve essere perseguito sotto ogni punto di vista, penale e civile, aggiungendo anche l’aggravante della crudeltà e della presenza di minori. Chi uccide un essere vivente, solo per il gusto di farlo, è non solo un criminale, ma una persona pericolosa per la società ed il nostro vivere civile”.




