Pd Castion di Strada: Non basta il Contratto di fiume per il Cormor, serve organizzare un progetto ecosistemico
Si legge in una nota del Partito democratico di Castions di Strada che non basta sottoscrivere il Contratto di fiume per il torrente Cormor. E’ fondamentale avere cura e custodire il patrimonio paesaggistico e boschivo. Serve organizzare un progetto ecosistemico alla scala vasta, prevenire e controllare i comportamenti scorretti nella Palude Moretto.
Spiega la nota nello specifico: “Il paesaggio, i boschi e l’acqua rappresentano un tratto della riconoscibilità di una comunità e sono fattori per l’attrattività di appassionati, ricercatori, viandanti, cicloturisti e turisti.
Il territorio di Castions di Strada è ricco di questi patrimoni, seppur nel corso del tempo fortemente ridimensionati in virtù delle trasformazioni agrarie che ne hanno alterato anche l’equilibrio idraulico, che sono in parte tutelati e vincolati attraverso le misure del Piano regolatore generale, il riconoscimento dei SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e delle ZPS (Zona di Protezione Speciale). In particolare, i 60 ha. della Palude Selvote e della Torbiera sono riconosciuti come SIC poiché habitat di risorgive con prati stabili umidi e relitti di bosco planiziale. In questo ambiente originale vive l’Armerìa helodes, un raro fiore palustre post-glaciale unico in Europa. Mentre il Bosco Boscat, bosco planiziale costituito da querce e carpini e habitat ideale per la nidificazione dei rapaci, è soggetto ad un Piano di gestione specifico ed è incluso negli ambiti di tutela ambientale del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) come E9. Dall’altra parte, la Palude Moretto quale cassa di espansione (realizzata tra il 1938 e il 1956) e ambito costituito da aree boscate di origine naturale e da boschi di origine parzialmente artificiale, è invece riconosciuta come ZPS. Per ognuno di queste parti del territorio, al fine di salvaguardare le zone umide e la biodiversità sono individuati ecotopi core e fasce tampone. Il Piano Regolatore Generale Comunale del Comune di Castions di Strada riconosce e tutela queste aree ed altre aree anche attraverso le norme relative alla destinazione urbanistica F, come nel caso della classificazione F2 (tutela ambientale in zona di bosco) e F4 (tutela ambientale in zona di interesse agricolo-paesaggistico). Il Prgc si è inoltre adeguato al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano di Assetto Idrogeologico, che impongono il rispetto dei vincoli di tutela ambientale che limitano diversi interventi, tra cui gli usi agricoli intensivi e le trasformazioni del paesaggio. SIC, ZPS e le norme sulle destinazioni urbanistiche F rafforzano gli obiettivi della tutela e della messa in relazione del paesaggio con i patrimoni storici e suggeriscono di organizzare un progetto ecosistemico alla scala vasta tramite
(a) l’allestimento di un vero e proprio corridoio storico – ambientale costituito da Cammini (cammino di San Martino) e itinerari ciclabili per connettere ambiente, torrente Cormor, chiesette e edifici e
(b) la promozione di eventi culturali in questi luoghi (musica, teatro, Laboratori)
Situazione in corso nella Palude Moretto
Malgrado la sottoscrizione da parte di 25 Comuni del Contratto di Fiume del torrente Cormor (marzo 2026), quale strumento strategico per la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, e l’esistenza di piani e norme previsti per la conservazione idraulica e naturalistica, la vasta area della Palude Moretto è spesso soggetta ad interventi inappropriati da parte dei privati che operano interventi sul patrimonio boschivo alterando il paesaggio, riducendo le fasce tampone, rimuovendo piante storiche ed alberi adulti ad alto fusto. Si tratta di comportamenti che contraddicono le stesse azioni di cura che abitualmente mettono in atto altri proprietari di terreni e boschi.
È necessario che le strutture pubbliche (Comune di Castions di Strada, Comuni rivieraschi al torrente Cormor, Corpo Forestale, Consorzio di Bonifica) intervengano nelle aree SIC e ZPS come nelle zone F2 e F4 individuate dal Prgc per prevenire queste azioni ed esercitino compiutamente le funzioni di controllo e di verifica di comportamenti scorretti.
Se l’Amministrazione comunale è chiamata a garantire continuità nell’opera di prevenzione e nei controlli in modo che non si trasformino e si riducano il paesaggio e il bosco, le singole persone e proprietà hanno la responsabilità di avere cura e custodire nella quotidianità questo prezioso patrimonio mediate comportamenti e utilizzo appropriati di legnatico e sentieri.




