Pd Fvg: conclusa la conferenza programmatica. Sette tavoli per sfidare sui contenuti il centrodestra
Il Pd lancia il guanto di sfida al centrodestra regionale e lo fa partendo dal programma. Per questo per l’intera giornata si è svolta all’hotel Executive di Udine una Conferenza programmatica attraverso tavoli tematici che, hanno spiegato i dirigenti Dem sono stati un momento di confronto ampio e partecipato che ha coinvolto amministratori, esperti e iscritti sui principali temi per il futuro della regione. “Entusiasmo, forza, coraggio: la partita è iniziata e noi corriamo per vincere nel 2028”. Sono le parole d’ordine che la segretaria regionale Caterina ha consegnato in apertura alla platea dei circa trecento dirigenti e militanti che nel corso della giornata hanno affollato l’hotel Executive di Udine.
“Noi crediamo nella partecipazione – ha detto la segretaria dem – e mentre la destra si rinchiude nei palazzi dove decidono in pochi litigiosi interessati solo ai destini personali, noi vogliamo una regione dove le persone siano attratte, i giovani possano restare e soprattutto si ponga attenzione alla sanità e al welfare, che sono le grandi ferite lasciate dalla destra in questi anni”.
La conferenza programmatica, ha sottolineato Conti “non è solo partecipazione ma un fatto politico e il segno di una comunità viva”, mentre il risultato del referendum “anche in Fvg ci interroga” perché “prevale il Sì ma il centrodestra perde quasi dieci punti rispetto alle elezioni precedenti”.
“Noi siamo la principale forza della coalizione di centrosinistra e sentiamo pienamente l’onore e la responsabilità della proposta”, ha ribadito la segretaria dem riguardo la coalizione, composta da “tanti soggetti che hanno voglia di mettere in comune le idee e con cui ci siamo già incontrati più volte. A partire da quello di cui discuteremo oggi – ha affermato Conti – potremo avviare un confronto serio e costruttivo con i nostri alleati”.
“Lavoriamo per costruire un’alternativa vera – ha scandito dal palco la segretaria dem – per uno sviluppo economico sostenibile, per servizi pubblici di qualità, per una sanità e un welfare che non lasci indietro nessuno”. Anche le aree interne e i piccoli comuni “non devono essere abbandonati” ha detto Conti, calando nel concreto il “no a politiche divisive, che aumentano le diseguaglianze”.
In conclusione, spronando il partito “perché il cambiamento non arriva da solo ma va costruito”, Conti ha evocato “una regione che non rincorra ma che guidi, che torni a essere esempio, come lo fu nella ricostruzione del terremoto del ’76”. I lavori sono proseguiti per tutto il giorno e i “tavoli” hanno riguardato “Specialità regionale e territori”, “Attrattività: economia, lavoro, imprese”, “Abitare il territorio: casa, comunità, servizi”, “Società inclusiva: cultura, scuola, sport”, “Protezione sociale e sicurezza”, “Donne dem e parità di genere”, “Giovani democratici: libertà e diritti”.
Al centro del dibattito del tavolo su “Specialità regionale e territori”, coordinato da Alessandro Venanzi, «il valore dell’autonomia come responsabilità concreta e quotidiana, da tradurre in migliori servizi e opportunità per i cittadini. Tra le priorità emerse – fa sapere Venanzi – il rafforzamento delle competenze regionali, il ruolo internazionale del Friuli Venezia Giulia e la necessità di sostenere i piccoli Comuni, oggi spesso in difficoltà nella gestione delle risorse e dei servizi».
Il tavolo “Attrattività: economia, lavoro, imprese”, commenta la coordinatrice Valentina Francescon «ha evidenziato la necessità di coniugare competitività, equità e sostenibilità. Tra le proposte è emersa la necessità di introduzione un salario minimo negli appalti pubblici, il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione e un impegno deciso su transizione ecologica e autonomia energetica».
Ampio spazio al tema della casa nel tavolo “Abitare il territorio: casa, comunità, servizi”, coordinato da Mariagrazia Santoro, dove è emersa, spiega, «l’urgenza di nuovi strumenti per affrontare la difficoltà di accesso all’abitazione, in particolare per giovani e famiglie. Tra le proposte, la creazione di un’Agenzia per l’abitare e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato oggi inutilizzato».
Nel tavolo “Società inclusiva: cultura, scuola, sport”, coordinato da Marco Craighero, è stata ribadita la «centralità di cultura, istruzione e sport come leve fondamentali per l’inclusione sociale. Tra le idee condivise, scuole aperte e accessibili, abbattimento delle barriere alla fruizione culturale e valorizzazione dello sport come strumento di coesione».
Il tavolo “Protezione sociale e sicurezza”, guidato da Linda Tomasincig, ha posto l’accento su una «visione integrata della sicurezza, basata non solo sul rafforzamento dei presidi sul territorio, ma anche su politiche di inclusione, educazione e coesione sociale, considerate fondamentali per comunità più sicure».
Forte attenzione ai temi della parità nel tavolo “Donne dem e parità di genere”, coordinato da Silvia Corelli, dove è stata sottolineata «l’urgenza di strumenti come la doppia preferenza di genere, il rafforzamento del ruolo delle consigliere di parità e politiche efficaci di conciliazione tra lavoro e vita familiare, anche attraverso congedi parentali più equi».
Infine, il tavolo “Giovani democratici: libertà e diritti”, coordinato da Ferdinando Santoro, ha affrontato il tema della fuga dei giovani, proponendo «politiche per migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi, sostenere le famiglie e creare nuove opportunità nei settori innovativi, valorizzando la posizione strategica della regione. Dai lavori emerge una visione condivisa: costruire un Fvg più giusto, inclusivo e competitivo, capace di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare tutte le sue potenzialità».
Pd Fvg: Moretti, alla regione serve uno sviluppo vero
«Rispetto a un Fvg che, nonostante le enormi risorse finanziarie di questi anni, non cresce in termini di Pil come tante regioni d’Italia, il Partito democratico in Consiglio regionale non solo non è il partito del no, ma è il partito la cui priorità è lo sviluppo economico. Da Udine ribadiamo che l’utilizzo coraggioso della Specialità regionale, la centralità della sanità e delle politiche socio-assistenziali pubbliche, la capacità e il sostegno al sistema degli enti locali di rispondere ai problemi di cittadini e imprese, la necessità di affrontare le politiche abitative e del territorio con strumenti adeguati, sono priorità da affrontare entro il termine della legislatura». Lo ha detto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti intervenendo all’Assemblea programmatica del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, che si è tenuta oggi all’hotel Executive di Udine.
«Pur con ingenti risorse a disposizione – ha sottolineato Moretti – frutto anche del lavoro fatto in passato dal centrosinistra, il Fvg cresce meno di altre realtà regionali: sbagliato distribuire fondi a pioggia senza creare sviluppo». Tra le priorità indicate dal capogruppo c’è il pieno utilizzo dell’autonomia con nuove competenze, sostegno ai Comuni in difficoltà e rilancio del ruolo internazionale della Regione. «Dopo otto anni di centrodestra, l’unico intervento di utilizzo della Specialità è stato il ritorno delle Province: ci chiediamo se serva davvero a cittadini e imprese». Sul fronte sociale, ha denunciato Moretti, «siamo di fronte a un oggettivo peggioramento rispetto al 2018: Sanità e welfare vanno rafforzati, a partire dal ruolo centrale del pubblico e dalla riorganizzazione dei servizi». Spazio anche a lavoro e sviluppo: salario minimo negli appalti pubblici, innovazione e transizione energetica tra le proposte. «Siamo il partito che dice sì allo sviluppo, ma quello che produce risultati concreti», ha sottolineato ancora. Nel mirino anche casa, enti locali e sicurezza sul lavoro: «Serve una regia regionale sulle politiche abitative, i Comuni sono più deboli di otto anni fa, e sulla prevenzione degli infortuni, Regione e Aziende sanitarie sono all’anno zero». Infine, i diritti: «La mancata introduzione della doppia preferenza di genere è una situazione che grida vendetta. Per il Pd – conclude Moretti – l’obiettivo è chiaro: costruire una regione più giusta, inclusiva e capace di crescere davvero».




