Pellegrino (Avs). Consultori Familiari: quart’ultimi in Italia

“Con la discussione in Consiglio regionale del disegno di legge sull’innovazione sociale, c’è stata l’ennesima bocciatura di un emendamento, a mia prima firma, che chiedeva l’adeguamento del numero dei Consultori Familiari pubblici in FVG in forza di quanto viene espressamente richiamato dalla Legge 405 del 1975.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine del confronto sul DDL 59 <<Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio regionale>>.
“I Consultori Familiari in Friuli Venezia Giulia non rispondono a quanto disposto dalla normativa e analizzando i report nazionali, rispetto alla graduatoria con le altre regioni, siamo situati al quart’ultimo posto. Un esempio su tutti – incalza l’esponente Rosso Verde – è quello fornitoci dalla città di Trieste: secondo la legge dovrebbero essere attivi non meno di 10 Consultori, attualmente ne sono presenti solo due.
Voglio ricordare che questi presidi sono nati per offrire assistenza sanitaria, psicologica e sociale a individui, coppie e famiglie, con l’obiettivo di supportare la maternità e la paternità, la salute sessuale e riproduttiva e la crescita dei minori. Questa scelta – prosegue la Vice Presidente del Gruppo Misto – manifesta chiaramente la linea politica di questo Governo regionale, che governa da oltre sette anni, che fa il paio con un emendamento presentato dalla Giunta e approvato dalla maggioranza che, fin dalle prime battute, individua e identifica la donna come madre per rispondere alle criticità che la nostra società subisce a causa dell’inverno demografico.” E conclude Pellegrino “Una visione irrispettosa, caricaturale, ottocentesca e retrograda del ruolo e della figura femminile del XXI secolo.”