Pellegrino (Avs): Cpr vanno chiusi

“Esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione delle persone trattenute presso il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gradisca d’Isonzo: una struttura in cui i diritti umani basilari vengono sistematicamente negati e al cui interno le persone recluse vivono nella totale mancanza di dignità”, così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a seguito della notizia dei gravi episodi di autolesionismo tra i detenuti del Cpr di Gradisca d’Isonzo.
“Apprendiamo che, in una sola settimana, al Centro di permanenza per i rimpatri si sono verificati ben cinque tentativi di suicidio tra le persone trattenute. Si tratta – commenta Pellegrino – dell’ennesima conferma della profonda inadeguatezza di tali strutture: luoghi disumani, che ospitano persone costrette a vivere in condizioni di ghettizzazione e di emarginazione, con gravi carenze igieniche e sanitarie”.
“In questi contesti – prosegue Pellegrino – si assiste a una vera e propria negazione della dignità della persona, orientamento incompatibile con la tutela dei diritti fondamentali. L’incuria, la violenza e l’isolamento, cui i detenuti sono forzati, sono strutturali”.
“Affermiamo, ancora una volta, la nostra posizione: strutture generatrici di abusi e di sofferenza come il Cpr di Gradisca d’Isonzo non dovrebbero più esistere”, conclude la consigliera rossoverde.