Pellegrino (Avs). Da un’acciaieria in laguna al mega-termovalorizzatore: San Giorgio di Nogaro ostaggio di scelte scellerate

“Il nostro territorio è nuovamente sotto attacco. Dopo aver scongiurato, grazie alla mobilitazione della cittadinanza e delle istituzioni locali, il folle progetto di un’acciaieria che avrebbe irrimediabilmente compromesso l’ecosistema lagunare, ci troviamo oggi a fronteggiare una nuova, gravissima minaccia, ovvero la proposta di un mega-termovalorizzatore.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, e Michele Ciol della Segreteria Regionale di Sinistra Italiana, a margine della richiesta di audizione in IV Commissione da parte delle opposizioni.
“Il progetto, presentato a sorpresa dalla società Hafner Energy from Waste, prevede la realizzazione di un impianto da un miliardo di euro capace di bruciare circa 500.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Un quantitativo enorme e del tutto sproporzionato rispetto alle reali necessità del Friuli Venezia Giulia, che finirebbe per attrarre rifiuti da ben oltre i confini regionali.
Come forza politica esprimiamo la nostra più ferma e totale contrarietà a questa iniziativa. Trasformare l’area industriale dell’Aussa-Corno nell’hub dell’incenerimento del Nordest comporterebbe danni incommensurabili per il nostro territorio, soprattutto perché un’opera di tale portata, con emissioni climalteranti e polveri, stravolgerebbe un ambiente già fragile e prezioso a ridosso della laguna. C’è il concreto rischio per la salute pubblica visto che la concentrazione di impianti industriali pesanti e l’emissione di fumi e ceneri aumentano i fattori di rischio per malattie respiratorie e cardiovascolari per le nostre comunità. Ci troviamo di fronte a un modello di sviluppo superato, dal momento che bruciare mezzo milione di tonnellate di rifiuti va nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di economia circolare, riciclo e tutela della qualità dell’aria.
È pertanto inaccettabile che un progetto di tale impatto venga calato dall’alto sulla testa dei cittadini di San Giorgio di Nogaro, dei comuni limitrofi e di tutto il territorio regionale. I residenti e le amministrazioni locali non possono e non devono pagare il prezzo di speculazioni energetiche spacciate per soluzioni sostenibili.
Non svenderemo la nostra salute e il nostro patrimonio naturale per logiche di profitto. Continueremo – conclude la nota – a fare rete per respingere questa scelta dannosa per il nostro ambiente e la nostra comunità.”