Pellegrino (AVS) “La Regione acceleri su norma grandi derivazioni idroelettriche. I territori montani non possono aspettare i tempi dei contenziosi”
«La risposta dell’assessore Scoccimarro alla mia interrogazione sulla piena attuazione della legge regionale 21/2020 conferma che la partita delle grandi derivazioni idroelettriche è ancora largamente aperta e condizionata da contenziosi in corso con i concessionari uscenti.” dichiara la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, a latere del question time in Consiglio regionale.
“Prendiamo atto che sono pendenti cinque contenziosi su canoni ed energia gratuita e che, nelle more delle definizioni giudiziarie, sono stati trasferiti ai Comuni interessati circa 21 milioni di euro. La legge regionale 21/2020 ha introdotto un principio chiaro: l’uso di una risorsa pubblica come l’acqua deve essere oneroso, proporzionato e capace di generare benefici ambientali ed economici per le comunità che sopportano gli impatti delle derivazioni. Questo principio oggi trova ulteriore legittimazione anche nella recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, che rafforza la potestà legislativa regionale in materia.» sottolinea la consigliera rossoverde.
«Non è quindi più il tempo dell’attesa o della prudenza eccessiva. La Giunta definisca un cronoprogramma certo per l’assegnazione delle concessioni scadute, chiarisca le modalità di valorizzazione dei beni e garantisca lo sblocco integrale delle risorse maturate a favore dei Comuni e delle Comunità di montagna. L’idroelettrico è un settore strategico, sia dal punto di vista energetico, sia sotto il profilo ambientale.» conclude Pellegrino.




