, Positivo il bilancio 2025 del Consorzio industriale Nip
Nonostante un periodo di congiuntura negativa per l’economia dovuta dalla crisi energetica e l’alto costo dei carburanti a causa dei recenti conflitti, una crescita fra le più basse d’Europa, una improvvisa caduta dell’export dovuto alla imposizione di dazi verso il mercato americano, il bilancio finanziario ed operativo del Consorzio Industriale NIP di Maniago 2025 presenta una serie di dati tutti positivi, così si legge in una nota. La struttura di Maniago ad oggi gestisce direttamente cinque impianti di potabilizzazione; la rete acquedottistica duale sia industriale che per le acque nere; cinque impianti di depurazione; provvede alla pulizia di 36 chilometri di rete stradale per spazzamento, sgombero neve e antighiaccio e pulizia delle caditoie; gestione della rete di illuminazione; raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti e offre una serie di servizi quali l’asilo nido, la mensa, il laboratorio metalli e l’incubatore per imprese. Di recente, poi, è stato avviato il progetto di recupero dei fanghi di spurgo delle cosiddette fosse Imhof territoriali che saranno smaltiti direttamente da uno degli impianti del Consorzio NIP. Nelle aree del Consorzio NIP sono poi installati 10 impianti fotovoltaici per una produzione di 250kW ed è presente una efficiente rete di fibra ottica. I numeri, presentati all’Assemblea – che ha approvato il bilancio alla unanimità – da parte del Consiglio di amministrazione, disegnano un quadro sottolineato da una produzione attestata sui 4milioni e 89mila euro con un utile di circa 90mila ante imposte; Regione, comune di Maniago e altri enti hanno contribuito all’implementazione di infrastrutture con un contributo totale di 512mila 253 euro. In crescita il numero delle aziende insediate, quattro, e l’occupazione con 486 nuovi posti di lavoro creati. Il Consorzio NIP gestisce cinque zone industriali con oltre 150 aziende insediate nelle zona di competenza per oltre 4.200 occupati. Oltre alle zone storiche di attività si aggiungono otto zone industriali e artigianali comunali convenzionate per oltre 140 aziende con oltre 2.400 occupati. In totale sono 13 le zone produttive che fanno capo al Consorzio NIP con più di 290 aziende e oltre 6.500 occupati. Le aree verdi, non destinate ad insediamenti produttivi, sono aumentate del 28 per cento (da 165.825 metri quadrati a 213.659). Verso il Consorzio NIP si sono già manifestate domande di interesse per nuovi insediamenti, così come adesione di importanti aree industriali confinanti. Il Consorzio ha ricevuto nuove richieste di convenzionamento anche da comuni del territorio. Sono poi costanti le richieste di insediamento, molto spesso di fornitori strategici che fanno parte delle filiere di realtà già insediate nel Consorzio, in altri casi realtà che arrivano da fuori regione, a volte dall’estero, che sono interessate a valutare insediamenti in regione per la presenza dell’ ecosistema, delle filiere produttive e non da ultimo attirate dagli strumenti della Regione Fvg destinati all’attrazione di investimenti. La struttura consortile ha visto l’inserimento nel 2026 di due nuove assunzioni, una per la figura di ingegnere gestionale e una di tecnico ambientale che avrà, in particolare, la gestione e l’implementazione dei progetti Apea, ossia aree produttive ecologicamente attrezzate. Per questi progetti il Consorzio Nip rappresenta un punto di massimo coinvolgimento in Friuli Venezia Giulia con ben 33 aziende interessate grazie anche al contributo della Regione.




