Presentata a Napoli la “Carta dei diritti e doveri del giornalista per immagini”.

Il ruolo ricoperto dai giornalisti per immagini (foto e videogiornalisti), che “svolgono la loro attività per organi di informazione attraverso immagini che completano o sostituiscono l’informazione scritta”, è da ritenersi uno dei pilastri fondanti della comunicazione moderna.

Purtroppo, però, la figura del giornalista, mediatore dell’informazione, è ridimensionata sempre di più, a discapito della pluralità e della qualità della notizia che arriva ai cittadini. L’accesso ai luoghi è difficoltoso, il diritto di cronaca, il diritto di autore, vengono sottomessi a logiche “predatorie” e poco inclini al rispetto del ruolo del professionista.

Questo decalogo è rivolto a tutti i soggetti coinvolti nel prodotto editoriale per la salvaguardia della qualità dell’informazione e la sua pluralità.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Art. 21, Costituzione Italiana.

I La casa del Sindacato dei Giornalisti è aperta a tutti coloro che lavorano nel giornalismo per immagini. Il Sindacato si impegna ad estendere le garanzie dei contratti collettivi di lavoro giornalistico ai giornalisti per immagini.

II I compensi, non regolati dai contratti collettivi, devono essere adeguati alle prestazioni richieste e non devono essere lesivi della dignità professionale. Non bisogna svalutare la professione e creare alterazioni a ribasso nel mercato.

III Gli editori sono tenuti ad impegnarsi a garantire la copertura previdenziale e assistenziale del giornalista per immagini qualunque sia la natura giuridica del rapporto di lavoro.

IV Il giornalista per immagini è garanzia di corretta informazione. E’ mediatore del materiale audiovisivo autoprodotto da Forze dell’Ordine, enti ed istituzioni, affinché l’informazione possa essere approfondita e non veicolata in maniera unidirezionale.

V Le istituzioni devono garantire l’accesso ai giornalisti per immagini ai fatti e ai luoghi nel rispetto del diritto di cronaca, promuovendo, se necessario, protocolli con Ordine e Sindacato dei giornalisti.

VI No al furto di immagini, video ed articoli attraverso i social network. No alla diffusione pirata sul web e sui social network di quotidiani e riviste. Il Sindacato chiede al Parlamento di accogliere la recente normativa europea sul copyright.

VII Le immagini non vanno manipolate o modificate in maniera da disorientare l’opinione pubblica.

VIII Il giornalista per immagini non si autocensura, e non deve essere soggetto a censura, in modo da riprendere sempre i fatti nella loro completezza.

IX Il giornalista per immagini dà una rappresentazione dei fatti quanto più possibile completa ed imparziale e rispetta sempre la dignità dei soggetti ripresi.

X Nello svolgere la sua professione, il giornalista per immagini non influenza, altera o crea situazioni per produrre immagini violente o che incitino all’odio.

Purtroppo il  commento sulla lodevole iniziativa temiamo non possa essere che negativo, no ovviamente sui contenti ma sul fatto che anche questa carta finirà per essere costantemente violata come praticamente tutte quello che l’hanno preceduta. Basta fare un “giro” su internet a anche svogliare giornali e riviste per rendersi conto della situazione.

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