Primo Maggio: Circa 10mila manifestanti hanno animato i cortei di Trieste, Cervignano, Pordenone e Gradisca
Contrattazione, nuovi diritti e tutele per il lavoro che cambia come slogan della Festa del lavoro 2026, ma anche l’appello di Cgil, Cisl e Uil a ritrovare la strada della diplomazia e del dialogo, per far vincere le ragioni della pace e fermare un’escalation di tensione che preoccupa anche per i suoi effetti su economia e occupazione. Questi i temi che hanno caratterizzato anche in Friuli Venezia Giulia i cortei del Primo Maggio.
«Da queste piazze sale un messaggio chiaro: democrazia significa partecipazione, valorizzazione del lavoro. Dignità troppo spesso calpestata dalla mancanza di sicurezza, dalle morti sul lavoro che continuano a insanguinare questo Paese, dai bassi salari». È quanto dichiara il segretario generale della Cgil Friuli Venezia Giulia Michele Piga da Marghera, dove ha partecipato alla manifestazione nazionale dei sindacati confederali, incentrata sul tema della dignità del lavoro, «dignità troppo spesso calpestata dalla mancanza di sicurezza, come dimostra la tragica catena di morti sul lavoro, dallo sfruttamento, dai salari insufficienti».
Temi, quelli della sicurezza, della lotta al precariato e dei salari, da cui nasce la critica al decreto lavoro varato dal Governo, «del tutto insufficiente a contrastare il potere d’acquisto di lavoratori e lavoratrici», dichiara Piga. Ma Piga chiama in causa anche la Regione: «Il Presidente Fedriga abbia coraggio, ascolti queste piazze e affronti da subito la discussione sul protocollo regionale sugli appalti, per affrontare i nodi della qualità del lavoro, dei salari, della sicurezza, perché per garantire servizi di qualità ai cittadini si deve partire dalla valorizzazione del lavoro e della sua dignità».
A caratterizzare le manifestazioni di Trieste, Cervignano, Gradisca e Monfalcone, che hanno portato in piazza complessivamente circa 10 mila persone, con quasi 5 mila persone in corteo a Trieste e circa quattromila a Cervignano, anche gli appelli per la pace, con bandiere e striscioni arcobaleno a colorare i cortei. Gli scenari di guerra che continuano a segnare il quadro globale, rafforzano ulteriormente l’esigenza di interventi specifici a sostegno del potere d’acquisto, come ha ricordato a Cervignano Nicola Marongiu, responsabile dell’area contrattazione e mercato del lavoro della Cgil nazionale, «di fronte ad aumenti – dichiara Marongiu – che non riguardano soltanto i prodotti energetici, ma anche quelli alimentari».
Il problema dei salari e del loro potere d’acquisto, in ogni caso, va oltre alla contingenza dei conflitti in atto: «è un problema enorme, legato anche alla forte diffusione del precariato e del part-time involontario», dichiara ancora Marongiu. Quanto ai rinnovi contrattuali, anche quelli già portati a termine, rimarca Marongiu, non sono bastati a compensare l’aumento dell’inflazione del biennio 2023-24. Da qui la necessità di rafforzare le misure a sostegno della contrattazione, «a partire dalla proroga della detassazione degli incrementi salariali varata con la legge di bilancio 2026».
1° Maggio. Conti (Pd): lavoro è tema sempre più centrale
“Una bellissima manifestazione a Trieste per il 1 Maggio. Il lavoro è un tema sempre più centrale, con tantissimi nodi ancora da risolvere, a partire dal salario minimo e da tutele basilari di cui non godono tutti i lavoratori. Per questo il Pd del Friuli Venezia Giulia è qui per testimoniare che è il partito del lavoro dei lavoratori, per essere vicino a quanti credono che il lavoro è un’alta e collettiva forma di riscatto sociale”. Lo ha detto la segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, oggi a Trieste alla manifestazione per il Primo Maggio.
1° Maggio. Celotti (Pd): Festa per ringraziare donne e uomini che con impegno e competenza tengono in piedi il tessuto produttivo
Una giornata per ringraziare le donne e gli uomini che con il loro impegno e la loro competenza tengono in piedi il tessuto produttivo del nostro Paese e della nostra Regione. Ma è anche una giornata per ribadire che il lavoro deve essere sicuro, dignitoso, ben retribuito, deve garantire crescita professionale, e deve associarsi a un sistema di welfare rinnovato, che garantisca una buona qualità di vita alle lavoratrici e ai lavoratori. Per rendere attrattiva la nostra Regione dobbiamo fare un nuovo Patto sociale tra istituzioni, mondo imprenditoriale e sindacati. Ognuno deve fare la sua parte per garantire servizi, e promuovere sviluppo e innovazione. Senza dimenticare che mettere al centro il Lavoro, oggi, deve significare politiche per i/le giovani e per le donne.
1° Maggio. Pellegrino (Avs): I diritti acquisiti vanno difesi ogni giorno
“Il 1° Maggio, Festa dei Lavoratori, è l’occasione per celebrare il valore del lavoro e i diritti conquistati, oltre che per riflettere su sicurezza e occupazione.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue
“Questa è una giornata che riporta alle lotte di classe e che hanno visto donne e uomini sacrificarsi per ottenere un orario di lavoro più umano, la conciliazione con il tempo libero, il diritto allo studio e soprattutto quello di non morire di lavoro.
Infatti sono ancora troppe le vittime che si contano ogni anno di chi esce di casa e rischia di non farvi più ritorno.”
E prosegue l’esponente Rosso Verde “Non può essere solo un momento celebrativo, ma deve essere ribadito quotidianamente per migliorare quelle condizioni di tutti e tutte coloro che troppe volte soccombono sotto il giogo del profitto, dove gli interessi di pochi sono anteposti al benessere di molti. Le parole non bastano più e le norme sono insufficienti se non cambia il paradigma. Va ricordato – conclude Pellegrino – che il principio del primo articolo della Costituzione prevede che la Repubblica è fondata sul lavoro e che i lavoratori e le lavoratrici, di qualsiasi ordine e grado, di qualsiasi etnia e provenienza, devono essere tutelati e deve essere riconosciuto loro i diritti che, anche se oggi acquisiti, vanno difesi ogni giorno.”
1° Maggio: Serracchiani (Pd), giorno pieno di significato per tutti
“Pieno di significato questo Primo Maggio a Cervignano del Friuli, con gli agricoltori e con i trattori, con lavoratori e anche con pensionati. Oggi lo abbiamo detto con forza: il lavoro deve portare dignità ed essere sicuro. La retribuzione equa e giusta e anche la giusta pensione sono un tema che riguarda tutte le famiglie italiane. Occorrono misure forti, strutturali, i palliativi non funzionano soprattutto in queste circostanze già pesanti e che rischiano di esporre sempre di più fasce medie oltre ai fragili che già soffrono”. Lo ha detto oggi a Cervignano del Friuli Udine) la deputata dem Debora Serracchiani, alla manifestazione per il Primo maggio.
1° Maggio: Honsell (Open): il lavoro si indebolisce, avanza lo sfruttamento
“Questo Primo Maggio si celebrerà in uno scenario sempre più difficile per moltissimi lavoratori. Nel 2026 riteniamo che il lavoro sia sempre meno tutelato e che, in molti ambiti, stiano riemergendo condizioni di sfruttamento eticamente inaccettabili.” Lo afferma Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG, in una nota stampa. “Come Open Sinistra FVG – prosegue Honsell – esprimiamo solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Electrolux e Friulpress, che vivono nell’incertezza del proprio futuro a causa della scarsa responsabilità sociale delle proprietà nel definire con chiarezza i rispettivi piani industriali. Altrettanta vicinanza esprimiamo alle decine di lavoratrici della Techfil di Maniago, la cui cassa integrazione è bloccata da sei mesi, lasciandole senza stipendio.” “Inoltre – conclude Honsell – la nostra solidarietà va a tutti coloro che sono costretti a lavorare anche in questo giorno, secondo una logica che mette il profitto di pochi sopra tutto, e in particolare ai tanti precari e lavoratori stranieri che, anche nella mattina del 1° maggio, partiranno per lavorare nei campi del Friuli Venezia Giulia e che poi alla sera, come riders, porteranno a domicilio migliaia di pasti.”
Gruppo Pd: c’è ancora da fare per dignità lavoratori
«Tra situazioni di sfruttamento, di impieghi sottopagati e di pericolo per la sicurezza e la vita stessa, oltre alla situazione di difficoltà delle famiglie alle prese con inflazione e aumenti indiscriminati dei costi, la stra da fare per dare dignità ai lavoratori è ancora molta. Il significato del Primo Maggio, oltre a essere un’importante festa, deve essere anche un momento di riflessione sulle condizioni odierne di molti lavoratori». Lo affermano i consiglieri regionali del Partito democratico alla vigilia della festa del Primo Maggio.
«Il tema dei salari è ancora da risolvere e la proposta del salario minimo, specie in alcuni settori, avrebbe il pregio di aumentare il livello retributivo. In queste problematiche, va data particolare attenzione ai giovani, sempre più costretti a spostarsi all’estero o quantomeno fuori regione per trovare un impiego dignitoso». E ancora, continuano i consiglieri dem, «c’è il nodo della sicurezza, con il tema legato alle fibre che hanno sostituito l’amianto e il “decreto vergogna” di Giorgetti e Calderone, sul quale si è molto parlato senza risolvere nulla: va cancellato per ridare giustizia alle famiglie che in questi anni, soprattutto nel territorio isontino, hanno subito lutti e sofferenze». E infine, ricordano, «va risolta la questione dei subappalti nella cantieristica, dove si annidano inevitabilmente situazioni di illegalità».
1° Maggio. Capozzi (M5S): Lottare contro lavoro povero e divario uomo e donna
“Il Primo Maggio non può, e non deve, essere interpretato e vissuto soltanto come una semplice e ormai scontata celebrazione. Piuttosto, questa ricorrenza deve costituire un esplicito richiamo all’impegno perché, oggidì come sempre, è più che mai necessario battersi con determinazione per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, per un lavoro giusto, sicuro e adeguatamente retribuito”. Lo rimarca, attraverso una nota stampa la consigliera regionale, Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle. “In occasione della Festa dei Lavoratori, presente a Cervignano del Friuli per prendere parte a un appuntamento che rappresenta ogni anno un momento particolarmente significativo di incontro e di riflessione”. “Cervignano costituisce, infatti, un punto simbolico economico e sociale dell’intero Friuli Venezia Giulia: lavoratori dell’industria, del terziario e del mondo agricolo. Un dialogo che racconta il lavoro nella sua complessità, nelle sue trasformazioni e nelle sfide che siamo chiamati ad affrontare”. “Viviamo purtroppo un momento storico nel corso del quale la lotta al lavoro povero assume un’urgenza sempre più evidente. Sono troppe le persone – sottolinea la rappresentante del M5S – che, pur lavorando, non riescono a vivere con dignità. È una contraddizione che non possiamo più accettare e che impone scelte coraggiose e concrete”. “Allo stesso tempo, il divario occupazionale e retributivo tra uomini e donne resta ancora profondamente marcato. Un’ingiustizia inaccettabile – conclude Capozzi – che limita le opportunità individuali”.




