Prorogata al 15 febbraio la mostradi arte tessile contemporanea “Erica Garbin

Resterà aperta fino a domenica 15 febbraio 2026 la mostra di arte tessile “Erica Garbin Nuove interpretazioni nel Duomo di Udine”, proposta negli spazi delle sale superiori del Museo del Duomo.

Interpretando tecniche, decori e manufatti delle opere antiche custodite nel Museo, Erica Garbin ha realizzato una collezione di sculture tridimensionali contemporanee, ricamate e dal cromatismo acceso, che si pone in dialogo con l’antico repertorio di opere del Museo. Quale finissage della mostra, sabato 14 febbraio alle ore 11.00, è prevista una speciale visita guidata, su prenotazione, alla presenza dell’artista e della curatrice Maria Beatrice Bertone che ha ideato e seguito il progetto espositivo.

La mostra è realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove Garbin sta attualmente svolgendo un dottorato grazie a una borsa di studio cofinanziata da TBA21–Academy (Thyssen-Bornemisza Art Contemporary), nell’ambito del programma Open Space. Il progetto delle opere in mostra nel Duomo di Udine è proprio una delle fasi di questo lavoro di ricerca.

“Le opere di Erica Garbin si proiettano nella ricerca diffusa del territorio e delle sue trasformazioni nel tempo, interpretando organismi vegetali, energie, i cieli e la terra – spiega Maria Beatrice Bertone -. Ognuna nasce da una progettualità libera, è accesa da una forte energia e realizzata con sapiente capacità manuale. Tutte portano con sé un messaggio che genera riflessioni e sensazioni legate ai ritmi del sacro, della natura, dell’uomo.”

“Le opere tessili di Erica Garbin sono arte contemporanea, un atto consapevole di costruzione di un tessuto che risignifica la tradizione e la reinventa. Nel Museo del Duomo sembrano aver trovato un luogo ideale per esprimere sé stesse, stabilendo una relazione di rimandi, tra Storia e storia, tra Memoria e memoria e tra lavori tessuti da artigiani e da mani femminili. L’artista sviluppa un movimento ambivalente: verso la profondità del suo essere donna, friulana, nuova tessitrice, consapevole della propria pratica artistica nella contemporaneità; e poi sulla superficie, nella quale affiora con la tessitura ogni intima sensibilità” – sottolinea Liliana Fracasso, coordinatrice del corso di Dottorato Open Space dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Erica Garbin si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, conseguendo poi il Diploma Magistrale in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. È qui che attualmente svolge appunto il dottorato.

Tra le sue più recenti esposizioni si contano la personale MATTAM 82 – SHORT EXHIBITION a Palazzo Te, Mantova e numerose collettive: ART PARK III: INTO THE WATER a Amsterdam, dove ha presentato l’installazione “Mermaid’s Purse”, anch’essa sviluppata all’interno del programma di dottorato OpenSpace; TRANSITION ai Magazzini del Sale di Venezia; OVER PINKING a Venice Art Factory, Venezia; EX LIBRIS – LIBRI D’AUTORE all’Ex Filanda Meroni di Soncino (CR); EMBODIED GROUNDS alle Barchesse di Colloredo di Sambruson (VE), nell’ambito del progetto nazionale PRISMA (MUR).

Il suo operare intreccia arte visiva, processi installativi e ricerca materiale, con un’attenzione particolare ai temi della relazione affettiva con i luoghi e delle forme di memoria frammentata.