“Quale montagna domani?” – Riflessioni e incontri alla Società Alpina Friulana

Ad un anno esatto dall’inaugurazione della mostra ospitata ai Musei del Castello di Udine per celebrare i 150 anni dalla sua fondazione, la Società Alpina Friulana torna a proporre un nuovo momento di approfondimento e dialogo dedicato al rapporto tra uomo e montagna.
Con il titolo “Quale montagna domani?”, prende avvio un ciclo di incontri e testimonianze nell’ambito del progetto “Una Montagna di Cultura”, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, che si terrà presso la sede sociale SAF di via Brigata Re 29 a Udine.

Il percorso si apre venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 19.30 con l’inaugurazione dell’installazione di Emanuele Bertossi, che porta lo stesso titolo dell’intero ciclo: Quale montagna domani? Un percorso nato da un viaggio che è insieme esperienza concreta e ricerca interiore, fatto di passi e pedalate, di incontri e riflessioni maturate in luoghi significativi, scelti per il loro valore simbolico e per la capacità di raccontare il legame profondo tra uomo, natura e futuro.
«Una domanda apparentemente semplice, ma in realtà complessa e per molti versi scomoda», scrive l’autore.
Durante la serata, Bertossi racconterà come la ricerca di una visione futura per la montagna lo abbia condotto, inevitabilmente, a interrogare il passato.

Il dibattito proseguirà giovedì 6 novembre ore 20.30 con “Inversione di rotta – ritorno tra i monti”, un dialogo tra due generazioni di alpinisti: Attilio De Rovere, tra i protagonisti della nascita della figura istituzionale della Guida Alpina in Friuli Venezia Giulia e autore della Guida delle Alpi Carniche per la storica collana Monti d’Italia del CAI e TCI, e Andrea Polo, uno dei più forti arrampicatori friulani, attivo nello sviluppo e nella valorizzazione delle falesie tra Friuli e Croazia.
L’incontro sarà un’occasione per riflettere su un cambiamento di direzione, non solo geografico ma anche simbolico: quando si sceglie di tornare verso le proprie origini, verso l’ambiente montano, alla ricerca di un’autenticità, di radici e valori genuini che sembrano quasi perduti – o forse no – in un cammino che invita a riscoprire l’essenziale.
A moderare l’incontro sarà Silvia Rossi, istruttrice della Scuola di Alpinismo Celso Gilberti e Operatore Naturalistico e Culturale della SAF.

Giovedì 20 novembre ore 20.30 sarà invece dedicato a una riflessione sul futuro del turismo invernale con l’appuntamento “Oltre la neve: ciò che resta” – alternative al turismo invernale sulle piste e sviluppo di forme di turismo soft 4 stagioni (trekking, ciaspole, cicloturismo, slittino etc.). Al centro, il progetto europeo BeyondSnow – Oltre la Neve, inserito nel programma Interreg Spazio Alpino, che mira a individuare nuovi percorsi di sviluppo sostenibile per le comunità montane a media e bassa quota, oggi messe alla prova dai cambiamenti climatici e dalla progressiva mancanza di neve.
Margherita Mabel Costantini della Comunità di montagna della Carnia presenterà i risultati del progetto in dialogo con Silvia Stefanelli, socia accademica del Club Alpino Italiano e consulente della Commissione Europea per i programmi di mitigazione climatica e le Negative Emission Technologies.

Il ciclo si concluderà giovedì 27 novembre ore 20.30 con un viaggio tra storia, tradizione e nuovi orizzonti della vita d’alpeggio: “Tra malghe e memoria”, condotto da Ulderica Da Pozzo, sarà un’occasione per dare voce alle generazioni di malgari e ai nuovi protagonisti di una montagna che continua a vivere e a trasformarsi.

Con questo nuovo progetto la Società Alpina Friulana invita il pubblico a una riflessione collettiva: non solo su quale montagna vogliamo domani, ma anche su quale comunità e quale cultura della montagna stiamo costruendo oggi. Tutti gli incontri si terranno presso la sede della SAF – via Brigata Re, 29, Udine.  L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.